Sanihelp.it – La cronaca degli ultimi tempi ha riportato molteplici atti di violenza sessuale, anche di gruppo, compiuti da giovanissimi, per di più spesso ripresi in video poi diffusi tramite i social, aggiungendo ulteriore danno alle vittime. Viene naturale interrogarsi su come agire per arginare questi fenomeni e creare terreno fertile per una cultura non violenta.
Anche il Consiglio direttivo della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (Fiss) ha espresso il proprio punto di vista in una nota, ribadendo come «La cultura del cambiamento contro la violenza passa dalla costruzione di una Etica del rispetto e delle relazioni corrette, e dalla costruzione di una consapevolezza che porti orgoglio a coloro che usano rispetto, sanno chiedere il permesso, il consenso, sentendo come questo sia il segnale di una crescita densa di valori». Vanno inoltre contrastati «l’uso negativo dei social e l’idea che la violenza porti potere e comporti di essere visibili, di ricevere messaggi di approvazione».
La FISS non ha dubbi su quale sia la strada da percorrere, ovvero l’introduzione anche nel nostro Paese di una educazione sessuale e affettiva, non affidata al caso ma a veri e propri esperti in materia e consulenti sessuali. «Siamo sempre stati convinti che dobbiamo formare professionisti capaci di lavorare a scuola, nei consultori, negli spazi giovani, nel rapporto con i genitori e con gli adulti autorevoli, perché nessuno deve isolare le generazioni» continua la nota. «Pensiamo che il governo possa avvalersi, nei Ministeri competenti e sul territorio, di figure che da sempre combattono per educare, promuovere e prevenire, quali i professionisti formati dalla nostra Federazione».
Gli strumenti per rendere fattiva e concreta questo percorso educativo non mancano, poiché già alcuni anni fa la FISS si è occupata della traduzione e adattamento all’Italia delle Linee Guida per l’educazione sessuale in Europa dell’OMS, giungendo, attraverso un composito tavolo di lavoro, ad una proposta di linee di indirizzo nazionali per l’educazione all’affettività, alla sessualità e alla salute riproduttiva nelle scuole, attualmente in itinere presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero della Salute. «Queste linee guida, che delineano i principali obiettivi e contenuti riferiti alle diverse fasce di età, dalla scuola d’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado, una volta varate, costituirebbero un valido strumento di promozione della salute sessuale e riproduttiva, di educazione al rispetto e di prevenzione della violenza» conclude il Consiglio direttivo della Federazione.