Sanihelp.it – Circa 3 milioni e mezzo di maschi italiani si trovano a lottare contro l’eiaculazione precoce. A rivelarlo è l’ultima indagine di GfK Eurisko, che per la prima volta ha fotografato il problema dell’EP nel contesto socioculturale italiano.
Moltissimi uomini da aiutare, dunque, colpiti a livello fisico sessuale, ma con tutte le conseguenze a livello emotivo (frustrazione e ansia) e di compromissione della qualità di vita. Il fatto è che si tratta di una moltitudine che conosce poco il problema, vive nel silenzio e nell’imbarazzo e non sa che ha cause organiche: solo l’8% ritiene che l’eiaculazione precoce sia trattabile da uno specialista andrologo.
Proprio per cominciare a strappare questo velo di dubbi, insicurezze, la Società Italiana di Andrologia (SIA), la Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS) e la Società Italiana di Urologia (SIU) hanno organizzati gli epdays: tre giorni, dal 25 al 27 novembre, in cui 580 Medici Specialisti di oltre 280 Centri visiteranno gratuitamente, su appuntamento, chi soffre o pensa di soffrire di eiaculazione precoce.
Basta telefonare al numero verde 800933318 o visitare il sito su per trovare il centro più vicino a cui telefonare per prenotare la visita gratuita. «L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna di informazione e sensibilizzazione Eiaculazione Precoce. Vogliamo parlarne? finalizzata ad aiutare quegli uomini che non hanno risolto il loro problema anche perché non ne hanno mai parlato con nessuno, né con la partner né tantomeno con il medico, e tuttora non sanno che l’eiaculazione si può diagnosticare e curare» sottolinea il dottor Vincenzo Gentile, presidente SIA.