Sanihelp.it – Torna la Settimana della prevenzione andrologica organizzata dalla Società Italiana di Andrologia (SIA): un’occasione per sensibilizzare la popolazione maschile verso una maggior attenzione alla propria salute sessuale, sia in termini di prevenzione di problematiche di fertilità, disturbi sessuali come il deficit erettile o patologie alla prostata, sia in termini di igiene intima. E proprio sotto questo punto di vista c’è da lavorare.
«I maschi tendono spesso a trascurare l'igiene intima pur sapendo che può essere causa della proliferazione di germi e batteri. Se ne parla poco e con imbarazzo, eppure è uno dei principi basilari per il contenimento delle infezioni, insieme all'utilizzo del preservativo» spiega Furio Pirozzi Farina, presidente della SIA.
Poche e semplici le regole quotidiane per prevenire fastidiose infiammazioni, irritazioni e anche più complesse malattie a trasmissione sessuale (a vantaggio del singolo ma anche della coppia): lavarsi dopo ogni rapporto sessuale e almeno due volte al giorno con un detergente intimo a pH neutro (ne esistono diversi in commercio dedicati agli uomini) o, in alternativa, un prodotto naturale e non aggressivo.
Bisogna, in particolare, tirare all’indietro il prepuzio, la porzione di pelle mobile che riveste l'estremità del pene (il glande), in modo da scoprire e detergere il solco balano-prepuziale, che si trova appunto tra glande e prepuzio, e nel quale le secrezioni delle ghiandole possono creare un fastidioso ristagno, favorendo più che altrove l’annidamento dei germi e, quindi, infezioni e irritazioni.