Sanihelp.it – Per chi ancora crede che l’alcol sia un alleato di notti di passioni, è arrivato il momento di mettere le cose in chiaro: un consumo eccessivo di alcolici interferisce con le performance sessuali e con la salute riproduttiva maschili e femminili. E non ci riferiamo solo alle ubriacature: i danni si contano anche quando il consumo, pur non arrivando all’ebbrezza, è costantemente elevato e ripetuto nel tempo, cioè superiore a quel bicchiere-bicchiere e mezzo di vino (o una lattina, lattina e mezza di birra o, ancora a un bicchierino- uno e mezzo di superalcolico) al giorno.
Del rapporto deleterio tra alcol e sessualità, tanto importante quanto sottovalutato, si è parlato all’ultimo congresso nazionale dell’Associazione Medici Endocrinologi, svoltosi recentemente a Udine. Durante l’incontro si è ricordato il ruolo protettivo del vino rosso, consumato a dosi moderate, come già in passato abbiamo avuto modo di raccontarvi, ma soprattutto si è puntata l’attenzione sui danni diretti o indiretti che l’alcol determina sugli organi riproduttivi.
«L’alcol ha un’azione tossica diretta sulle gonadi, cioè su testicoli e ovaie, compromettendo la produzione di spermatozoi e di testosterone da parte dei primi, e l’ovulazione e la produzione di estrogeni e progesterone nelle seconde» spiega il professor Roberto Castello, primario di medicina generale e endocrinologia presso l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona.
I danni a testicoli e ovaie, per altro, sono anche indiretti, perché l’etanolo interferisce con la produzione, a livello cerebrale, delle gonadotropine, gli ormoni che hanno proprio il compito di stimolare le gonadi. «Tutto questo si traduce in un rischio di infertilità sia maschile sia femminile» chiarisce il medico.
Ma se anche non si ha un figlio in progetto, il consumo eccessivo di alcol va evitato, perché determina un calo del desiderio in entrambi i sessi: «L’alcol in eccesso inibisce la produzione dell’ossitocina, l’ormone del benessere che interviene anche nel desiderio sessuale e che aumenta al raggiungimento dell’orgasmo, mentre favorisce un aumento della prolattina, un ormone che normalmente ostacola la libido» spiega Castello.
Alcol che rende, infine, anche più complicato avere un rapporto soddisfacente: «L’abuso di alcolici determina, nella donna, un calo di estrogeni che influisce sulla lubrificazione, rendendo la penetrazione dolorosa, mentre, nell’uomo, danneggia i nervi e vasi sanguigni del pene, favorendo problemi di erezione» conclude l’endocrinologo. Ancora voglia di alzare troppo il gomito?