Sanihelp.it – Tra le malattie che si trasmettono per via sessuale, una delle più comuni è sicuramente l’infezione da herpes genitale: colpisce 13,7 milioni di donne in Europa e 7,2 milioni di uomini. Un numero che, secondo la Società italiana di ginecologia e ostetricia (SIGO) è destinato a crescere.
Il responsabile è il virus herpes simplex di tipo 2 parente stresso del simplex 1, quello responsabile della febbre da labbro. Infatti l’infezione si manifesta allo stesso modo, ma come dice il nome, in genere a livello genitale: si inizia con una o più placche simili a eritema, che danno forte prurito e che poi evolvono in vescicole piene di siero infetto.
La delicatezza delle aree colpite fa accusare in maniera più intensa anche dolore e bruciori. Come tutti gli herpes virus, una volta entrato nell’organismo e aver scatenato una prima manifestazione, si nasconde nei gangli nervosi per poi eventualmente riattivarsi e scatenare un nuovo attacco. Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con le mucose infette di uno dei partner durante un rapporto.« I farmaci antivirali sono a tutt’oggi il cardine del trattamento dell’herpes genitale – spiega Gian Benedetto Melis, Direttore della Clinica Ostetrica dell’Università di Cagliari – tuttavia, non risolvono prontamente i sintomi legati all’infezione, che poi è la problematica primaria lamentata dalle nostre pazienti».
Ora però esiste un gel che, sin dalle prime applicazioni, riduce in fretta prurito, bruciore e dolore: «È a base di trigliceridi ossidati derivati da acidi grassi essenziali di origine vegetale, copre le lesioni erpetiche con una pellicola protettiva trasparente che facilita il processo di guarigione con un’efficacia diretta su segni e sintomi dell’herpes genitale» continua Melis.
Oltre a questo, nella fase acuta dell’infezione, si possono seguire alcuni semplici accorgimenti: tenere l’area pulita e asciutta per prevenire le infezioni secondarie (grattare le lesioni può per esempio favorire una sovra infezione batterica); evitare di toccare le lesioni, e lavarsi le mani dopo ogni contatto con le vescicole e, infine, indossare biancheria di cotone e non aderente.
Un nuovo gel per l’herpes genitale
Malattie veneree
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FonteSIGO