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Sesso con minori? Accettabile per un Italiano su tre

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Sanihelp.it – Giungono alla ribalta della cronaca sempre più episodi di interazioni sessuali tra adulti e minori, molto spesso nate e sviluppate online. Anche per questo, in occasione del Safer Internet Day 2014, la giornata dedicata dalla Commissione Europea alla sensibilizzazione dei più giovani ad un uso corretto e consapevole della rete, Save The Children ha scelto di approfondire il fenomeno, in particolare concentrandosi sulla percezione che gli adulti hanno dei ragazzi, dei modelli comportamentali di entrambi in ambito sessuale e relazionale, nonché il grado di accettazione sociale della relazione tra un adulto e un minore.
 
È stata quindi commissionata a Ipsos un’indagine, condotta a gennaio 2014 su un campione di 1001 adulti tra i 25 e i 65 anni. È emerso, così, che il 37% degli over 45 usa i social network per colmare un vuoto relazione e affettivo e il 28% ha tra i propri contatti adolescenti che non conosce personalmente. Non solo: l’81% degli Italiani pensa che le interazioni sessuali tra adulti e adolescenti siano diffuse e trovino in internet il principale strumento di innesco e sviluppo, e per il 38% queste interazioni sessuali tra adulti e adolescenti sono accettabili sempre (per 1 Italiano su 100 sono persino una fonte di apprendimento per l’adolescente), anche se ciò non esclude il giudizio sugli adulti che le intraprendono, considerati  irresponsabili  dal 51% degli intervistati o emotivamente immaturi (34%).
 
Ma analizzando le ragioni che potrebbero spingere un adulto a intrecciare una relazione con un adolescente, molte sono le giustificazioni che si trovano: ricerca delle propria giovinezza (11%) novità dell’esperienza (8%), puro piacere di stare con una persona giovane e piena di vita (5%), la sana (2%) e semplice (4%) curiosità, o anche  l’innamoramento (4%). E per un 9% l’adulto non ne è responsabile o perché inconsapevole dell’età reale (6%), o perché incapace di resistere ad una richiesta esplicita da parte dell’adolescente (3%).Risultati che fanno pensare e aprono scenari inquietanti: «Non ci aspettavamo un grado di tolleranza così alto dei rapporti da parte l’opinione pubblica che, a nostro avviso, prelude ad un’accettazione di una deresponsabilizzazione e di un disimpegno degli adulti rispetto al loro ruolo nei confronti degli adolescenti» commenta Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children.
 
E infatti, se tra gli intervistati prevale chi attribuisce agli adulti la responsabilità dell’iniziativa di contatto (49%), secondo il 41% anche gli adolescenti hanno una parte attiva nell’iniziativa (per quasi un italiano su 10, sono addirittura i principali responsabili). «Il tema è molto complesso e trova la sua sintesi nella relazione sbilanciata tra mancanza totale o carenza di senso di responsabilità di un certo tipo di adulti di oggi, e l’atteggiamento degli adolescenti, sicuramente più precoci e sicuri di sé nel modo di proporsi, ma fondamentalmente ancora sprovvisti di una impalcatura emotiva e relazionale solida» continua Neri. «Quando il terreno di gioco, o magari proprio l’inizio stesso della partita, diventa la rete, un adolescente, per quanto disinvolto nell’utilizzo della tecnologia, nell’esperienza di relazione parte svantaggiato, e più facilmente può cadere in relazioni pericolose».
 
Che ne pensate?


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