Sanihelp.it – All’alba del 2014 parlare di sesso non sembra essere più un problema. Anche parlare di profilattici e prodotti per rendere più piacevole gli incontri sotto le lenzuola è ormai un tabù crollato. Ma quando dalle parole si passa ai fatti è tutta un’altra cosa. Se, infatti, si deve mettere mano al portafogli e soprattutto mostrare la propria faccia al farmacista o al negoziante per passare all’acquisto, ecco riemergere disagi e vergogne che sembravano sepolti. A rivelarlo una indagine del Codacons svolta su un campione di 2.500 cittadini.
A questi l’associazione di consumatori ha chiesto, innanzitutto, se fossero a proprio agio nell'acquistare un pacco di preservativi in farmacia e più della metà degli intervistati (52,29%) ha ammesso di essere a disagio in tale situazione. I più imbarazzati risulterebbero i più giovani, quelli tra i 18 e i 30 anni, con una percentuale del 66,7%, mentre i meno a disagio quelli tra i 31 e i 45 anni (con una percentuale comunque del 56,4%).E i numeri del disagio salgono in risposta all’altra domanda e cioè Ti imbarazza acquistare prodotti che aiutano e/o stimolano i rapporti sessuali con il partner? Il 60% degli interpellati ha ammesso infatti di essere in difficoltà in tali situazioni. E ancora una volta sono sempre i più giovani i più inibiti: nella fascia d'età che va dai 18 ai 30 anni, la percentuale di chi si dice imbarazzato arriva addirittura all'80%.
Un quadro che fa riflettere per due motivi: la persistenza dei problemi nell’acquisto di questo genere di prodotti e il fatto stesso che questi riguardino in particolare proprio i giovani, quelli che dovrebbero invece essere ormai i più aperti e meno preoccupati.