Sanihelp.it – Le dimensioni del pene non contano? Non tutti gli uomini si lasciano convincere e alcuni soffrono molto dal punto di vista psicologico, quando l’organo genitale non raggiunge le dimensioni desiderate. In passato, si poteva ovviare all’inconveniente solo con la lipopenoscultura chirurgica.
Oggi, invece, la nuova frontiera non è chirurgica: usa un dermalfiller, il gel Nasha, biocompatibile e atossico, già impiegato da anni in medicina che, grazie alla sua particolare densità, riesce a dar forma e corpo all’organo genitale, in assenza di complicanze.
« È una tecnica ambulatoriale che si pratica con una microanestesia loco-regionale » spiega a Sanihelp.it la dottoressa Elena Guarneri, medico chirurgo esperto in medicina e chirurgia estetica. « Con un ago molto piccolo si praticano due micro fessure, attraverso le quali, con apposite cannule, il gel viene rilasciato nell’organo genitale. Si distribuisce il filler con un massaggio e si applicano due cerottini».
Non servono, quindi, punti di sutura e si può tornare alle normali abitudini quotidiane, evitando per qualche giorno l’attività sessuale. «È però consigliata una cura antibiotica per tre giorni, per prevenire il rischio infezioni» sottolinea la dottoressa.
Non esiste limite di età, la procedura viene personalizzata sulle necessità anatomiche del singolo, secondo il parere dello specialista. « È fondamentale sottoporsi a un’accurata valutazione medica preliminare, anche di carattere psicologico, prima di decidere » chiarisce la dottoressa. Il rimodellamento e l’aumento del volume della circonferenza del pene sono subito visibili. « Il filler è a lungo riassorbimento: dà risultati che durano per oltre un anno e mezzo e richiedono poi solo piccoli ritocchi » ha concluso la dottoressa.