Sanihelp.it – Il sesso tra i giovani è sempre più sinonimo di esibizionismo amatoriale per le vie del web: lo dimostra il sexting, la nuova moda che si sta diffondendo a macchia d’olio negli Stati Uniti e che comincia a farsi vedere, è il caso di dirlo, anche in Italia.
Sono soprattutto le teenager tra i 14 e i 19 anni a essere contagiate dal sexting: un autoscatto, ad alto contenuto erotico, dove si mostrano parzialmente o totalmente svestite, magari anche in pose ammiccanti, generalmente fato con il cellulare (sexting deriva da sex e da texting, che potremmo tradurre come “messaggiare”) per essere inviato ad altri cellulari o sul web.
A volte è solo esibizionismo fine a se stesso, che svela come gli adolescenti di oggi non abbiano spesso più alcun pudore nel mostrarsi al limite della pornografia non solo ad amici e partner, ma anche a perfetti sconosciuti.
Secondo un recente sondaggio, condotto dal Teenage research unlimited di Chicago, un adolescente americano su cinque ha ammesso candidamente di aver inviato, almeno una volta, foto delle proprie parti intime, senza il minimo imbarazzo.
Altre volte, e sempre più spesso, l’esibizionismo diventa vera e propria mercificazione: anche le pagine della cronaca italiana hanno cominciato a parlare di giovani che, per arrotondare la paghetta, non esitano a vendere le proprie immagini erotiche amatoriali, magari scattate nel bagno della scuola.
Una moda, quindi, che rischia di diventare presto un fenomeno pericoloso e non è difficile capire perché. Negli Usa fioriscono le leggi contro il sexting e in Italia? Per ora il consiglio è: occhio al cellulare dei vostri figli.