Sanihelp.it – Anche lo stile di vita gioca un ruolo importante nella prevenzione del deficit erettile, cioè dell’impotenza: è quello che emerge chiaramente dalle nuove linee guida per la medicina sessuale sulla disfunzione sessuale e il rischio cardiaco, che raccolgono numerosi studi scientifici sull’argomento.
In particolare, secondo uno studio olandese condotto su 1700 uomini tra i 50 e i 75 anni, l’Indice di Massa Corporea, il calcolo matematico (si ottiene dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza espressa in metri) in grado di stabilire se una persona è normopeso, sovrappeso o obeso, è un fattore predittivo dell’impotenza, sia considerato da solo sia associato a altri fattori come ipertensione e diabete. In sostanza, quindi, l’obesità favorisce la disfunzione erettile. Secondo un altro studio, è molto importante anche l’attività fisica: praticare un’attività fisica in modo frequente può ridurre del 30% il rischio di impotenza.
«Obesità e mancanza di esercizio fisico risultano svolgere un ruolo significativo sia in chiave predittiva e protettiva, che in chiave terapeutica» spiega il professor Aldo De Rose, urologo e andrologo della Clinica Urologica di Genova. Anche chi soffre già di impotenza, infatti, deve fare attenzione allo stile di vita: secondo uno studio italiano la terapia farmacologica contro la disfunzione erettile abbinata all’attività sportiva ha un effetto positivo sinergico.
«Il consiglio medico per gli uomini, soprattutto superati i 50 anni, è quindi quello di seguire uno stile di vita sano, che preveda un’alimentazione corretta e un’attività fisica svolta regolarmente, per esempio jogging, passeggiate a piedi o in bicicletta o una nuotata, di 30 minuti per sessione, per almeno 3 giorni alla settimana» conclude De Rose.