Sanihelp.it – Nuove gravemente alla salute sessuale: forse questo monito dovrebbe apparire sulle home page dei siti pornografici, a fianco del tradizionale divieto ai minori. Alla luce di una recente indagine promossa da Carlo Foresta, presidente della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità, infatti, la frequentazione assidua della pornografia online è deleteria per il sesso, quello reale.
«Su 50 ragazzi che si sono rivolti ai nostri ambulatori per patologie della sessualità, calo della libido e disfunzione erettile, il 70% aveva da anni la cattiva abitudine di frequentare in Internet siti pornografici molto spinti» rivela il professor Foresta, anche andrologo ordinario di Patologia clinica all'Università di Padova.
Problematiche cliniche che fanno parlare di una sorta di anoressia sessuale, cioè un disgusto e una perdita di interesse verso i rapporti reali, colpa proprio del web: «La sessualità in Internet è fredda, ripetitiva e questo determina assuefazione e comporta poi, nella vita reale, mancanza di desiderio» spiega Foresta.
Del resto si hanno a portata di mouse immagini e video forti, che nulla lasciano all’immaginazione: «La fruizione quotidiana di simili immagini ha rallentato la maturazione cerebrale della sessualità, svincolato il sesso dall'affettività, e fatto perdere d'interesse verso la sessualità reale che invece, per un sano sviluppo, ha bisogno di fantasia. Ed è proprio la fantasia che i siti Internet uccidono veicolando video e foto estremamente disinibiti» conferma l’andrologo.
E i più a rischio sono ancora una volta i giovani ragazzi: il 70% dei visitatori di siti a luci rosse è maschio, e, se la maggior parte ha un’età tra i 24 e i 44 anni, si registra anche un 10% di minorenni. Un consumo, quello della cyber pornografia, in crescita con un +58% negli ultimi 5 anni.
Spegnere il pc è la soluzione migliore: «Un cambiamento nell'approccio comportamentale di questi giovani ha portato significativi miglioramenti: l'abbandono completo della frequentazione dei siti porno accompagnato dalla lettura di libri che sottolineano un legame forte tra affettività, sessualità e fantasia ha contribuito in maniera importante al rafforzarsi di una sessualità sana, autentica e responsabile» testimonia l’esperto.