Sanihelp.it – Un adolescente sotto i 14 anni su 4 confessa di aver avuto già rapporti sessuali completi: lo rivela un’indagine effettuata da Skuola.net in collaborazione con la Società Italiana per la Contraccezione (SIC) su circa 7mila studenti tra gli 11 e i 25 anni.
Ma a preoccupare è la costante mancanza di informazioni corrette in materia di educazione sessuale e di rapporti protetti. L’indagine rivela che ben 1 su 10 di chi ha avuto rapporti non usa mai il preservativo o altri metodi contraccettivi, ma saliamo a 4 su 10 se prendiamo sempre in considerazione la fasce dei precoci under 14. Inoltre, circa il 33% degli intervistati saltuariamente fa a meno di metodi contraccettivi. E anche quando si usano, non sempre sono i più affidabili: se il preservativo va per la maggiore (77%) insieme alla pillola (13%), il 7% sostiene di adottare più frequentemente il coito interrotto e il 2% il calcolo dei giorni, metodi decisamente non sicuri.
Questo perché sui contraccettivi circolano anche informazioni scorrette: la pillola è accusata di fare ingrassare (43%) o di provocare il cancro (17%), mentre il preservativo ha la nomea di rompersi facilmente (41%) e di non proteggere né dall'Hiv né dalla maggior parte delle altre malattie sessualmente trasmissibili (7%).
E poi ci sono i falsi miti incredibilmente duri a morire, soprattutto tra i giovanissimi: il 12% dei minori di 14 anni crede che farsi un bidet con la Coca Cola subito dopo un rapporto prevenga il concepimento e l’8% crede che la prima volta sia immune, proprio perché tale, dal rischio di gravidanze indesiderate. In tantissimi (38%) crede che avere rapporti entro 24 ore dalla fine del ciclo renda impossibile concepire, come fare sesso in piedi (16%).
«Molto spesso i giovanissimi conoscono la sfera della sessualità solamente per sentito dire o attraverso il web e raramente le ragazze vanno dal ginecologo» spiega il professor Annibale Volpe, past president della SIC. «Ecco perché è specifico compito di noi ginecologi metterci la faccia e incontrare personalmente le nuove generazioni: conoscere lo sviluppo riproduttivo e avere chiara l’importanza della contraccezione è garanzia di rispetto all’interno della coppia e verso se stessi».
La SIC ha già cominciato, con il patrocinio della Regione Lombardia, a entrare nelle scuole per diffondere la conoscenza della fisiologia della riproduzione e la cultura della contraccezione. Ad aprile si sono tenuti due incontri in un liceo lombardo, ma i ginecologi sono pronti a raggiungere tutte le realtà scolastiche che lo richiederanno.