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Il Viagra diventa maggiorenne

Disfunzione erettile

Sanihelp.it – Nel 1998 arrivava in commercio il primo farmaco orale per il trattamento della disfunzione erettile: la pillola blu a base di sildenafil meglio nota come Viagra. È il farmaco più citato nelle barzellette e nei film e il nome stesso è ormai entrata nel linguaggio comune tanto da essere inserito come lemma nel dizionario Zingarelli.


In questi 18 anni sono state oltre un miliardo le compresse vendute nel mondo, circa 86 milioni solo in Italia, secondo Paese in Europa per consumo. La Lombardia, stando ai dati del 2013 è in testa ai consumi con oltre un milione di compresse acquistate, seguono Emilia-Romagna con 588, Toscana (563 compresse ogni 1.000 over40), soprattutto a Livorno, e Liguria (546 ogni 1.000). La Regione dove si usa meno è la Basilicata con solo 230 pillole blu ogni 1.000 over 40, restano in coda alla classifica le città del Sud Italia, i cui consumi si attestano su valori al di sotto della media. 

Ma chi ricorre alla pillola blu e alle altre molecole (tadalafil, vardenafil, avanafil) venute poi negli anni successivi sempre per contrastare i problemi di disfunzione erettile? «Uno su 4 degli utilizzatori di questi farmaci ha oggi meno di 40 anni» ha rivelato Vincenzo Mirone, Professore Ordinario di Urologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e segretario generale della Società Italiana di Urologia durante l’ultimo congresso nazionale della Società tenutosi a Venezia. «Complici di questo abbassamento di età sono diversi fattori di rischio della modernità: la scarsa qualità del sonno e del riposo, su cui pesano anche i chili di troppo, la costante connessione al web e la conseguente idealizzazione di maschi dalle super prestazioni, comportamenti e stili di vita sbagliati, tra cui l’abuso di stupefacenti e alcool che hanno un impatto rilevante sulla salute, compresa quella sessuale» precisa Giuseppe Morgia, direttore della Clinica Urologica dell’Università di Catania. I giovani, quindi, vi ricorrono più spesso per migliorare le proprie performance e per ragioni psicologiche più che per reali difficoltà organiche.

Il successo di questo medicinale (e delle pillole dell’amore in generale), se da un lato ha contribuito a smascherare un fenomeno nascosto fino a quel momento, quello della disfunzione erettile, dall’altro rappresenta un fenomeno sociale, con tutti gli eccessi che questo comporta: dall’abuso, alla vendita illegale anche tra i giovani, alla perdita della percezione che non si è di fronte ad un afrodisiaco, ma ad un farmaco vero che deve essere prescritto dal medico. 

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