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200 domande e risposte sulla contraccezione

Adolescenti

Sanihelp.it – La paura di una gravidanza indesiderata; le informazioni  distorte e fantasiose riguardo ai metodi contraccettivi, e specialmente la contraccezione d’emergenza; la non conoscenza del funzionamento del corpo in generale e dell’apparato riproduttivo in particolare; la scoperta della sessualità a volte ingenua a volte ardita: questi i temi principali affrontati nelle 200 domande, e relative risposte, raccolte in un e-book redatto da Emilio Arisi presidente della Società Medica Italiana per la Contraccezione e curato da Maria Luisa Barbarulo, coordinatrice del sito Mettiche.it, dal quale le domande sono tratte.


Un volumetto, scaricabile gratuitamente proprio da Mettiche.it, che ha l’obiettivo di dare ai ragazzi e alle ragazze le risposte che cercano, attraverso informazioni corrette e sintetiche, da leggere, rileggere, cercare e condividere in ogni momento. L’e-book, corredato di un glossario essenziale sulla terminologia legata alla materia trattata, è strutturato in capitoli e sottocapitoli a seconda dell’argomento, suddivisi cronologicamente per data, lasciando integralmente intatte (ovviamente senza nomi) le domande, reazioni emotive incluse, degli adolescenti coinvolti.

Ecco un esempio di domanda e relativa risposta, contenute nel volume: «Egregio professore sono una ragazza che da diversi anni prende la contraccezione per motivi ormonali... avrò delle conseguenze un domani per avere dei figli?» «Se avesse problemi non sarà certo per questo. La pillola non ha nessuna conseguenza negativa sulla fertilità futura. Semmai la protegge». 

«Una lettura di queste poche pagine potrà essere utile anche ai genitori e agli insegnanti, perché possano vedere meglio dentro i comportamenti dei nostri adolescenti, e possano, se vogliono, modificarne il risultato» auspica Arisi. «Una riflessione sulle domande contenute in questo volumetto potrebbe essere anche di stimolo a coloro che dovrebbero finalmente decidere di inserire un curriculum sull’educazione sentimentale, sessuale e riproduttiva nelle scuole italiane, modulandola secondo il grado e la capacità di apprendere. Questo è in realtà ciò che più manca in Italia, ed è questo che crea ogni giorno dei vuoti, un flusso continuo di mettiche, nei nostri giovani».

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