Sanihelp.it – Lo scorso 23 febbraio la Food and Drug Administration (FDA), l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha autorizzato l’immissione in commercio del primi preservativi specificatamente indicati per proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili durante i rapporti anali.
«Il rischio di trasmissione di infezioni sessualmente durante il rapporto anale è significativamente più alto che durante il rapporto vaginale. L'autorizzazione della FDA di un preservativo che è specificamente indicato, valutato ed etichettato per il rapporto anale può aumentare la probabilità di utilizzo del preservativo durante il rapporto anale», ha affermato Courtney Lias, direttrice dell'Office of GastroRenal dell’FDA in una nota diffusa dall’ente stesso.
Il profilattico in questione, chiamato One Male Condom, in lattice di gomma naturale, è proposto in tre diverse versioni: standard, sottile e aderente. Quest’ultima è disponibile in 54 diverse misure: un modello di carta aiuta l’utilizzatore a trovare quella più adatta per sé. Il preservativo può essere indossato anche durante i rapporti vaginali, ma se utilizzato per rapporti anali richiede lubrificanti compatibili.
La sicurezza e l’efficacia del prodotto è stata valutata in uno studio clinico che ha coinvolto 504 uomini, tra i 18 e i 54 anni, metà dei quali lo ha indossato durante rapporti anali e l’altra metà durante rapporti vaginali. Lo studio ha evidenziato che il tasso di fallimento totale del preservativo (inteso come numero di scivolamenti e/o rotture verificatisi sul totale degli amplessi) era dello 0,68% per i rapporti anali e dell'1,89% per i rapporti vaginali.