Sanihelp.it – L’educazione sessuale dovrebbe essere fornita dalla scuola e dai genitori in partnership tra loro: a sostenerlo i risultati di uno studio svizzero, finanziato dalla Swiss National Science Foundation, e condotto da un gruppo di ricerca che ha compreso anche la Fondazione svizzera per la salute sessuale e riproduttiva, che ha valutato i dati di un sondaggio nazionale elvetico condotto nel 2017 su circa 5000 partecipanti.
Ai ragazzi (un campione rappresentativo della popolazione di 24-26 anni che vive in Svizzera) è stato chiesto chi li aveva principalmente informati sulla sessualità durante la giovinezza e l’adolescenza: per il 38,9% la fonte principale di informazioni sono stagli gli amici, per il 27,3% i genitori, per il 19,1% la scuola, per l’8% internet (i restanti hanno dichiarato un genetico altri o nessuno). I ragazzi sono quindi stati divisi in sei gruppi a seconda delle risposte dati e confrontati sulla base di criteri sociodemografici, prime esperienze, gravidanza, comportamenti a rischio (inclusa la storia di infezioni a trasmissione sessuale) e il numero di partner sessuali, nonché dati su esperienze sessuali indesiderate.
I confronti hanno mostrato che l’avere internet e gli amici come principali risorse per l'educazione sessuale ha maggiori probabilità di portare a risultati più negativi come comportamenti sessuali rischiosi, mentre l'educazione sessuale a scuola ha un impatto positivo sulla salute e sui comportamenti sessuali: i partecipanti che hanno risposto che la scuola era la loro principale fonte – e, con solo piccole differenze, quelli che erano stati educati principalmente dai loro genitori – hanno riportato i tassi più bassi di infezioni a trasmissione sessuale (rispettivamente 6,8% e 8,2%) mentre i gruppi che si affidano a Internet e agli amici, al contrario, hanno riportato tassi rispettivamente dell'11,3 e dell'11,7%.
Per questo è cruciale sviluppare una forte collaborazione tra scuola e genitori: «La prima fonte di educazione sessuale deve essere i genitori, ma le scuole sono qui per aiutarli» ha affermato Yara Barrense-Dias del gruppo di ricerca sulla salute degli adolescenti presso il Centro di assistenza primaria e sanità pubblica (Unisanté) di Losanna. Gli amici e internet sono comunque molto importanti, tanto che la ricercatrice ha aggiunto: «Dobbiamo addestrare i bambini a utilizzare più risorse e migliorare la loro conoscenza di Internet. La scuola e i genitori dovrebbero indirizzare i giovani verso siti Web validi e affidabili e usarli come strumenti e supporto».