Sanihelp.it – Fino ad oggi, la pubblicità dei profilattici era soggetta all’obbligo di autorizzazione preventiva da parte del Ministero della Salute, obbligo che riguarda in generale i dispositivi medici venduti senza prescrizione medica, per evitare il rischio della diffusione di messaggi che promuovano un abuso o un uso scorretto.
Con la differenza, sostanziale, che il rischio di un abuso di profilattici non sussiste. Anzi, andrebbe incentivato il loro utilizzo, tanto che anche il viceministro della Salute Sileri, in una nota di alcuni mesi fa, aveva sostenuto l’utilità di esentare da tale obbligo i preservativi «perché favorirne la comunicazione pubblicitaria promuoverebbe una maggiore consapevolezza dei destinatari del messaggio pubblicitario, maggiormente informati sull’importanza della prevenzione e supporterebbe maggiormente l’azione di contrasto alle infezioni sessualmente trasmesse portata avanti dalle istituzioni. Inoltre, il Servizio sanitario nazionale si avvarrebbe di una considerevole diminuzione dei costi legati alle infezioni sessualmente trasmesse e il sistema italiano, almeno per i preservativi, sarebbe pienamente allineato agli altri Paesi dell’Ue».
Tale esenzione è oggi realtà. Una notizia accolta comprensibilmente con entusiasmo dalle aziende del settore: «Finalmente si dà spazio all’informazione libera, un elemento fondamentale ai fini dell’educazione sessuale, soprattutto tra i giovani. Adesso, anche in Italia, Durex potrà sostenere pienamente la prevenzione in ambito sessuale: potremo comunicare in modo veloce e con un linguaggio nel quale le persone possano riconoscersi. Crediamo infatti che una promozione del preservativo più esplicita e funzionale ai bisogni, soprattutto dei più giovani, aiuti a diffondere efficacemente la cultura della prevenzione in ambito sessuale e, di conseguenza, a salvare delle vite» commenta Laura Savarese, Direttore Regulatory & Medical Affairs per il Sud Europa della nota azienda Durex.
La necessità di informare la popolazione giovanile e di fornire strumenti di conoscenza indispensabili per la tutela della prioria salute è da sempre uno degli obiettivi di Anlaids Onlus, che da anni promuove l’informazione e la prevenzione sull’infezione da Hiv e le altre infezioni a trasmissione sessuale in ambito scolastico. Per l’associazione, il provvedimento appena firmato rappresenta certamente un atto importante, ma c’è ancora molto da fare, come fa sapere il presidente Bruno Marchini: «Il provvedimento era un atto dovuto e francamente arriva anche un po’ tardi. Ringraziamo gli onorevoli Gilda Sportiello e Riccardo Magi che si sono fatti promotori dell’iniziativa e il Viceministro Pierpaolo Sileri che ha firmato; auspichiamo che questo possa essere uno strumento in più per svolgere le nostre attività di prevenzione, ma siamo consapevoli che ancora molto va fatto nel nostro Paese, specialmente tra i più giovani, per fare uscire il tema della sessualità alla luce del sole».