Sanihelp.it – La violenza simbolica è un concetto elaborato dal sociologo francese Pierre Bourdieu per indicare una forma di dominazione e oppressione che si esercita attraverso i simboli, le norme, i valori, le credenze e i discorsi di una cultura o di un gruppo sociale. Si tratta di una violenza invisibile e sottile, che non richiede l’uso della forza fisica, ma che produce effetti reali e negativi sulle persone che la subiscono.
Violenza simbolica, qualche esempio
La violenza simbolica può assumere diverse forme e manifestarsi in vari ambiti della vita sociale. Alcuni esempi sono:
La discriminazione e lo stereotipo basati sul genere, sull’etnia, sulla classe, sull’orientamento sessuale, sulla religione, sull’età, sulla disabilità, ecc.;
La delegittimazione e la svalutazione delle culture, delle lingue, delle tradizioni, delle pratiche e delle conoscenze di minoranze o gruppi subalterni;
La giustificazione di rapporti di potere e di disuguaglianza tra gruppi sociali diversi;
La manipolazione e l’indottrinamento ideologico attraverso i media, la politica, la religione, l’educazione, ecc.;
La violazione e la negazione dei diritti umani fondamentali, come la libertà, la dignità, la partecipazione, la giustizia, ecc.
Violenza simbolica sulle donne
La violenza simbolica sulle donne è una forma di violenza di genere che si basa sulla costruzione sociale e culturale della differenza e della subordinazione femminile rispetto alla maschile. Si manifesta attraverso:
Sessismo, ovvero l’insieme di atteggiamenti, comportamenti, linguaggi e pratiche che discriminano, umiliano, offendono, limitano o escludono le donne in base al loro sesso;
Patriarcato, ovvero il sistema sociale, politico, economico e religioso che assegna agli uomini il ruolo di dominatori e alle donne quello di subordinate, in tutti gli ambiti della vita pubblica e privata;
Maschilismo, ovvero l’ideologia che esalta la superiorità e la preminenza del maschio e dei suoi attributi, valori e interessi, a scapito di quelli femminili;
Femminicidio, ovvero l’uccisione di donne per motivi legati al loro genere, spesso perpetrata da uomini con cui hanno o hanno avuto una relazione affettiva o familiare.
Violenza simbolica a scuola
La violenza simbolica a scuola è una forma di violenza che si esercita attraverso il sistema educativo e che ha come obiettivo la legittimazione delle disuguaglianze sociali. Si manifesta attraverso:
Il curriculum nascosto, ovvero l’insieme di messaggi, valori, norme e aspettative che vengono trasmessi implicitamente agli studenti, al di là dei contenuti formali delle discipline;
La selezione e l’orientamento scolastico, ovvero i processi che determinano l’accesso, il percorso e l’uscita degli studenti dal sistema scolastico, in base a criteri spesso discriminatori e non meritocratici;
La pedagogia autoritaria, ovvero lo stile educativo che impone agli studenti una visione unica e dogmatica della realtà, senza favorire il pensiero critico, la creatività e la partecipazione;
Il bullismo, ovvero il fenomeno di aggressione fisica o psicologica che coinvolge uno o più studenti che abusano del loro potere o della loro posizione per intimidire, umiliare, isolare o ferire un altro studente, considerato più debole o diverso.