Sanihelp.it – La resilienza è una dote fondamentale per navigare le onde del cambiamento e adattarsi alle sfide del mondo contemporaneo. Immaginala come una bussola che ci aiuta a orientarci quando la vita ci presenta ostacoli e imprevisti.
Un nuovo studio internazionale, condotto dall'organizzazione Educatius, ci porta a esplorare un quesito interessante: chi tra ragazzi e ragazze è più resiliente?
L'indagine, chiamata The Global Youth Resilience Index, ha coinvolto 4000 adolescenti in 9 paesi: Italia, Francia, Germania, Spagna, Svezia, USA, Cina, Brasile e Vietnam. I risultati svelano un quadro interessante: i ragazzi in media mostrano una maggiore resilienza rispetto alle ragazze.
Ma perché? E soprattutto, cosa possiamo fare per colmare questo divario e dare forza alle giovani donne di domani?
Sfide e opportunità per le giovani donne
Dove si annidano le differenze?
Lo studio ha individuato due aree chiave in cui emergono differenze di genere:
1. Cognizione negativa: i ragazzi tendono ad essere meno inclini a pensieri autocritici e a dubbi sulla propria capacità di affrontare le sfide. In parole povere, si demoralizzano meno facilmente e hanno una maggiore fiducia in se stessi.
2. Abilità sociali: i ragazzi si dimostrano più abili nel comunicare le proprie emozioni, nel costruire relazioni positive e nel prendere decisioni di gruppo. Sanno come esprimere i propri sentimenti, stringere amicizie e collaborare con gli altri.
Le ragazze, invece, appaiono più vulnerabili a ansia e depressione, e faticano maggiormente a esprimere i propri sentimenti e a gestire le relazioni interpersonali. Possono sentirsi insicure, inadeguate e avere difficoltà a comunicare con i loro coetanei.
Social media e la trappola del confronto
Lo studio evidenzia anche un'altra insidia: l'uso eccessivo dei social media. Trascorrere troppo tempo sui social, soprattutto di notte, può minare la resilienza. Le ragazze, in media, trascorrono più tempo sui social rispetto ai ragazzi, un fattore che potrebbe contribuire ad alimentare ansie e insicurezze. Il continuo confronto con vite ed esperienze idealizzate può creare un senso di inadeguatezza e frustrazione.
Un appello per un futuro più resiliente
In occasione della Festa della Donna, i dati emersi dallo studio assumono un significato ancora più profondo. Le disparità di genere nella resilienza degli adolescenti sottolineano l'urgente necessità di supportare le giovani donne nello sviluppo di questa capacità fondamentale per prosperare in un mondo in continua evoluzione.
Cosa possiamo fare?
Educatori, politici, genitori e comunità hanno tutti un ruolo da giocare nel colmare il divario di genere e nel dare forza alle ragazze di oggi per diventare le donne resilienti di domani.
Ecco alcuni esempi:
– Promuovere l'autostima e la fiducia in se stesse nelle ragazze.
– Incoraggiarle a sviluppare le loro abilità sociali e a comunicare apertamente.
– Educare ad un uso sano e consapevole dei social media.
– Offrire modelli di riferimento positivi di donne resilienti.
– Creare un ambiente sicuro e inclusivo che valorizzi le diversità.
Non si tratta di una competizione tra generi, ma di un'occasione per unire le forze e costruire un futuro più inclusivo e resiliente per tutti.