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Differenza tra orientamento sessuale e identità di genere

Attrazione sessuale e genere: attenzione alle distinzioni

Sanihelp.it –  Spesso si tende a confondere o a sovrapporre i concetti di orientamento sessuale e identità di genere, ma si tratta di due dimensioni distinte e indipendenti che riguardano la nostra sessualità e il nostro modo di essere.


Quali sono i vari tipi di orientamento sessuale

L’orientamento sessuale si riferisce all’attrazione fisica, emotiva e romantica che proviamo verso altre persone. L’orientamento sessuale non dipende dal nostro sesso biologico o dalla nostra identità di genere, ma è una caratteristica personale che si manifesta con la pubertà e che può essere stabile o variare nel tempo. Esistono diversi tipi di orientamento sessuale, tra cui i più comuni sono:

Eterosessuale: chi prova attrazione verso persone del sesso opposto al proprio.

Omosessuale: chi prova attrazione verso persone dello stesso sesso del proprio. Si usa anche il termine gay per gli uomini e lesbica per le donne.

Bisessuale: chi prova attrazione verso persone di entrambi i sessi.

Asessuale: chi non prova attrazione sessuale verso nessuno.


Esistono anche altri tipi di orientamento sessuale, come il pan sessuale (chi prova attrazione verso persone indipendentemente dal loro sesso o genere), il demisessuale (chi prova attrazione sessuale solo dopo aver stabilito un legame emotivo profondo) e il polisessuale (chi prova attrazione verso più di un sesso o genere, ma non tutti).

Che cosa determina l’orientamento sessuale

Non esiste una risposta univoca a questa domanda, in quanto l’orientamento sessuale è il risultato di una complessa interazione di fattori biologici, psicologici e sociali. Alcuni studi suggeriscono che esistano delle basi genetiche o ormonali che influenzano l’orientamento sessuale, ma non sono determinanti. Altri studi evidenziano il ruolo delle esperienze infantili, dell’educazione, della cultura e dell’ambiente in cui si cresce. Tuttavia, non esistono prove che l’orientamento sessuale possa essere modificato o scelto volontariamente. L’orientamento sessuale è una parte naturale e innata della nostra identità, che va rispettata e accettata.

Che cos’è e da cosa dipende l’identità di genere

L’identità di genere è il senso di appartenenza a una categoria di genere, che può essere maschile, femminile, o diversa da queste due. L’identità di genere non coincide necessariamente con il sesso biologico assegnato alla nascita, ma è una percezione soggettiva e personale che si forma fin dall’infanzia e che può essere influenzata da vari fattori, come il corpo, la mente, le relazioni e la cultura. Esistono diversi tipi di identità di genere, tra cui le più comuni sono:

Cisgender: chi si identifica con il genere corrispondente al proprio sesso biologico.

Transgender: chi si identifica con un genere diverso dal proprio sesso biologico. Si usa anche il termine transessuale per chi decide di modificare il proprio corpo attraverso interventi chirurgici o ormonali per adeguarlo al proprio genere.

Non-binary: chi si identifica con un genere che non rientra nella dicotomia maschile-femminile, ma che può essere una combinazione, una variazione o una negazione di entrambi. Si usano anche i termini genderqueer, bigender, agender, genderfluid, ecc.

L’identità di genere è una parte fondamentale della nostra identità, che va riconosciuta e valorizzata. L’identità di genere non determina l’orientamento sessuale, ma ne è indipendente. Una persona può avere qualsiasi combinazione di identità di genere e orientamento sessuale, senza che questo implichi una patologia o una devianza. L’importante è essere se stessi e vivere la propria sessualità in modo libero e consapevole.

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