Sanihelp.it – Quando i bambini crescono e diventano autonomi, i genitori dovrebbero essere orgogliosi del loro lavoro. Hanno fatto tutto il possibile per preparare la loro prole a volare con le proprie ali. Tuttavia, questo traguardo può essere accompagnato da emozioni contrastanti. Da una parte, è appagante vedere i propri figli costruire la propria vita. Dall’altra, molti genitori si rendono conto, con stupore, che questo li rattrista. Si sentono vuoti e inutili, senza aver previsto questa reazione.
Gli esperti di educazione lo raccomandano: è importante che i genitori favoriscano la separazione dai figli molto prima che essa si concretizzi. Devono incoraggiarli a andare a scuola da soli appena ne avranno la capacità, a passare dei fine settimana con i compagni di scuola per sviluppare relazioni al di là della famiglia… insomma, devono permettere loro di cogliere ogni occasione per imparare a diventare indipendenti.
Per i genitori è apparentemente paradossale non mettere i figli al centro della propria vita. Ciò equivarrebbe a insegnare loro, con l’esempio, a mettere da parte i loro bisogni primari, il che ovviamente non è lo scopo dell’educazione! In pratica, l’esercizio si rivela delicato, perché non si tratta di instillare nei bambini l’idea che il loro interesse personale abbia la precedenza su quello degli altri.
La chiave sta nel trovare un equilibrio più o meno sottile tra il bisogno di attenzione dei bambini e il bisogno dei genitori di preservare la loro vita di coppia. Quante donne, una volta arrivato il primo figlio, scoprono il loro ruolo di madre che relega quello di compagna in secondo piano? Lo stesso problema si pone per il partner, soprattutto se diventa l'unico responsabile del sostentamento della famiglia.
Cosa fare?
Lasciar andare è un buon inizio: i bambini devono imparare ad emanciparsi. Un'educazione eccessivamente protettiva li priva della possibilità di acquisire gradualmente la propria indipendenza. Inoltre, il bambino che magari è stato un po’ troppo covato rischia di ribellarsi quando si presenta il bisogno di autonomia. In mancanza di esperienza, il grande salto nella vita adulta potrebbe rivelarsi più difficile del previsto.
Questo lasciar andare implica, da parte dei genitori, il desiderio di preservare momenti di intimità per la coppia e di decidere di continuare ad avere, occasionalmente, attività sociali senza i propri figli. Ciò richiede il superamento di alcuni sensi di colpa per non dedicare abbastanza tempo e attenzione ai bambini.
Questo è un altro esercizio difficile, soprattutto in una società in cui i figli sono considerati più che mai come un fattore di sviluppo della coppia. Alcuni esperti non esitano a parlare di un »investimento eccessivo» del bambino, che dovrebbe portare felicità ai suoi genitori.
Alcuni suggerimenti
Accettare il fatto che un giorno i nostri figli vivranno la propria vita.
Ricordare che il ruolo di un genitore è quello di sostenere il bambino nella costruzione della propria individualità e quindi della propria autonomia.
Non mettete da parte la vostra vita adulta e di coppia, ma permettetevi di coltivare amicizie al di fuori della famiglia e di dedicarvi ad attività del tempo libero senza figli.
Considerare il distacco di un figlio sia come un'opportunità per costruire con lui un altro tipo di relazione, sia come una nuova fase della vita in cui ritrovi la disponibilità a prenderti cura di te stesso.