Sanihelp.it – Uno studio condotto da alcuni ricercatori statunitensi rivela che l’ottimismo aiuta la longevità e la salubrità della vita. La ricerca è stata presentata al congresso annuale dell’American Psycosomatic Society e ha coinvolto 100.000 donne. Ne è risultato un forte legame tra l’ottimismo e il rischio di ammalarsi di cancro o di una malattia cardiaca o di morte prematura.
Nel 1994 i ricercatori analizzarono i tratti della personalità di un gruppo di donne; otto anni dopo, studiando le personalità di quelle decedute, si sono accorti che la percentuale era molto più alta tra quelle che non erano ottimiste.
Non si sa ancora con esattezza però se l’ottimismo porti a uno stile di vita migliore o se un atteggiamento positivo verso la vita tenga alla larga lo stress o altre manifestazioni negative.
Un’ipotesi è che gli ottimisti reagiscano fisicamente meglio allo stress mentale, magari seguendo con più attenzione i consigli dei medici, risultando più in salute.
Così ha spiegato Hilary Tindle, autrice dello studio e assistente all’Università di Pittsburgh: «È meno probabile che fumino, sono di solito più attive e hanno quasi sempre un indice di massa corporea più basso: e questi sono tutti fattori di rischio che certamente determinano lunghezza di vita e salute».