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Il decalogo contro lo stress da rientro

Si ricomincia

Sanihelp.it – Le ferie sono uno dei momenti più attesi dell'anno, il rientro è però spesso vissuto come un trauma e si fatica a riprendere in mano lavoro e studio dopo giorni di completo relax e divertimento. Grazie ad alcune accortezze è possibile far fede agli impegni autunnali, contrastando lo stress da rientro. I consigli arrivano dai risultati di un sondaggio pubblicato all’interno del forum di PokerStrategy.com, la più grande Accademia di poker online al mondo con 35.000 utenti in Italia e oltre cinque milioni di membri nel mondo. A commentarli ci aiuta il professor Claudio Lucchiari, docente di Psicologia Cognitiva presso l’Università Statale di Milano: «Il poker rappresenta una situazione in cui attenzione, concentrazione e memoria giocano un ruolo chiave. È proprio per questo che a partire dal comportamento di chi è abituato a sedere al tavolo verde, anche online, emergono degli interessanti spunti che possono aiutare chiunque a migliorare le proprie performance in periodi particolarmente stressanti come il rientro dalle ferie».


Vediamo allora dieci consigli per un rientro senza stress.

1. Essere a proprio agio conta molto sul tavolo da gioco (70% degli utenti). Allo stesso modo è importante sentirsi a proprio agio con le persone con cui si lavora e si studia. Affrontare una situazione senza preoccupazioni e senza ansia rappresenta una condizione fondamentale per rimanere concentrati in compiti complessi o lunghi.

2. Avere ben chiaro l'obiettivo della propria attività, stabilendo adeguate ricompense e gratificazioni per ogni attività portata a termine: se è normale ricevere subito una ricompensa (anche solo adrenalinica) da un gioco, meno lo è riceverlo da un lavoro o da un compito scolastico. Stabilire delle ricompense è invece fondamentale non solo per rimanere concentrati e seguire i programmi di lavoro, ma anche per aumentare le prestazioni cognitive.

3. Essere motivati a fare bene il proprio lavoro. Durante una giornata lavorativa (così come giocando a poker) è normale incappare in cali fisiologici che riducono le capacità di concentrazione; è importante imparare a sfruttare le proprie abilità grazie alle giuste leve motivazionali.

4. Fare delle pause. Il 20,83% dei partecipanti sostiene l'importanza di alternare il gioco e dunque anche il lavoro, con opportune pause.

5. Scegliere la bevanda giusta. «Le sostanze esogene, in particolar modo la caffeina o altre sostanze energetiche, possono senz’altro essere utilizzate in caso di necessità e con moderazione, in quanto permettono di stimolare il sistema nervoso centrale, fornendoci così l’opportunità di rimanere concentrati e vigili per un periodo di tempo superiore al normale, soprattutto quando siamo stanchi e/o sotto pressione. All’inverso un uso eccessivo di queste sostanze può creare dei problemi nella gestione dei cicli biologici, con possibili ricadute sulla salute, la qualità del sonno e sulle prestazioni cognitive a lungo termine».


6. Pianificare tutte le fasi: secondo il 4% dei partecipanti, è utile avere ben chiaro in mente cosa fare. Così anche quando si rientra a lavoro o a scuola è opportuno stabilire chiaramente gli impegni della giornata e monitorare costantemente cosa effettivamente si fa e cosa invece si trascura.

7. Trovare la musica adatta. Alcuni giocatori mantengono la concentrazione grazie alla musica; il 42% punta sul rock, il 33% sulla classica, il 20% sceglie il pop e il 5% musica zen. La musica è un modificatore dello stato di coscienza, grazie alla capacità intrinseca di intervenire su alcune dinamiche del funzionamento cerebrale. Può essere utile per rilassarsi o per concentrarsi: ognuno deve trovare la più adatta a sé e ai propri obiettivi.

8. I momenti della giornata influiscono sulle capacità di concentrazione. Per il 54% dei partecipanti il momento migliore è la sera, per il 35% il pomeriggio, per il 11% la mattina. Uno dei fattori che influisce sul livello di concentrazione è la luce: se si vuole aumentare il livello di vigilanza, è consigliabile utilizzare una luce bianca e fredda, con una forte componente blu, come quella ottenibile attraverso le lampade a fluorescenza. Al contrario una luce calda è utile per favorire il relax e l’accesso al sonno.

Il professor Lucchiari in particolare raccomanda:

9. Iniziare in modo graduale ma deciso. «È importante riavvicinarsi gradualmente alle vecchie abitudini. Quindi se ci siamo abituati ad alzarci alle dieci del mattino, sarebbe meglio iniziare a svegliarci un po’ prima, in modo graduale, al fine di riavvicinarci a quella che sarà l’ora del risveglio lavorativo».

10. Un'alimentazione leggera «gioca un ruolo chiave nell'assicurarsi un buono stato di concentrazione. È importante mantenere un giusto livello glicemico e un’adeguata idratazione: è necessario quindi assumere liquidi e una qualche forma di zuccheri se la nostra attività, sia fisica sia mentale, si protrae a lungo ed è necessario anche evitare di fare pasti che appesantiscano».

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