Sanihelp.it – L’insoddisfazione nasce dalla frustrazione dei bisogni e desideri irrealizzati ed è caratterizzata dall’assenza o la scarsa presenza di piacere nella nostra vita. Le cause dell’insoddisfazione possono essere diverse: il non sentirsi realizzati nei ruoli professionali e in quelli privati, il non sentirsi amati, il non avere una vita stimolante, ecc.
Tutto questo porta ad un conflitto tra la nostra parte razionale e quella emotiva. Quando non possiamo gratificare i nostri desideri, infatti, ecco, che spunta l’insoddisfazione. Che cosa fare, dunque per smettere di sentirsi perennemente insoddisfatti? Gran parte della nostra infelicità è legata alle aspettative. Come in una formula matematica, se la realtà della vita di una persona è inferiore alle sue aspettative, egli è infelice. Questo succede quando ci si concentra solo sui risultati, senza considerare che per ottenere quei risultati, tra 1 o 5 anni, servono delle azioni oggi.
L’insoddisfazione, oltre ad essere correlata alle aspettative, spesso contraddistingue le persone che hanno una scarsa autostima. Gran parte della nostra felicità, infatti, deriva dalla capacità di credere in noi stessi, dalla convinzione di poter affrontare qualunque situazione si presenti. Un altro serio ostacolo alla felicità, è senz’altro la cattiva abitudine di rimandare… è solo grazie all’azione, invece, che si può prendere in mano il timone della propria vita e cambiare una situazione di insoddisfazione.
Va comunque detto che una quota di insoddisfazione è fisiologica nell’essere umano ed è anche positiva, altrimenti non sarebbe possibile evolversi.