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Come gestire le emozioni negative

Imparare a gestire le emozioni disfunzionali

Sanihelp.it – Le emozioni, attivate da pensieri, reazioni innate, convinzioni e condizionamenti stimolo-risposta, hanno un ruolo centrale nella vita di ognuno, tuttavia la mancanza di consapevolezza emotiva può causare un notevole disagio psicologico. Le persone con scarsa capacità di gestire le proprie emozioni, infatti, sperimentano più facilmente alti livelli di ansia, tristezza, ostilità e rabbia.


Spesso quando si prova un’emozione negativa si tende ad evitarla o ad opporgli resistenza, ma il primo passo per trasformare le emozioni negative in positive è individuare cosa si sta sentendo in un determinato momento. È molto efficace, in questo senso, annotare su un foglio l’emozione provata (es. Ho provato rabbia.). Lo step successivo è identificare la situazione o l’evento attivante, cioè le circostanze che hanno scatenato l’emozione (es. Sono stato criticato pesantemente durante una riunione di lavoro.), ma senza aggiungere giudizi o considerazioni.

Una volta identificato l’emozione e l’evento attivante, è importante individuare i propri pensieri (es. Non sopporto chi mi aggredisce in questo modo, nessuno può trattarmi così!). Solo seguendo questo schema è possibile mettere in discussione le convinzioni disfunzionali e modificare i pensieri che creano problemi, sostituendoli con nuovi pensieri più funzionali e costruttivi.  

La messa in discussione (quello che si pensa è vero?) parte sempre da delle domande ben precise (es. È davvero così insopportabile essere stato criticato? No, è senz’altro molto spiacevole, ma si può vivere lo stesso. Il fatto di essere stato criticato dimostra che sono una persona incapace? No, può significare che una mia idea o il mio operato non è piaciuto). A questo punto, subentra il pensiero alternativo.

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