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Perché è importante provare compassione

Perché la compassione ci rende più felici

Sanihelp.it – La compassione è sentire con l’altro, soprattutto nei momenti di difficoltà ed è considerata alla base del comportamento pro-sociale. La compassione, infatti, è un’emozione che nasce dalla capacità di mettersi nei panni degli altri e di stabilire una connessione profonda. Ha a che fare quindi, con l’empatia, ma va ben oltre. La compassione ci spinge a intraprendere qualche tipo di azione per mitigare una sofferenza che ci è estranea.


Una delle frasi più belle del Dalai Lama recita così: ‘Se vuoi che gli altri siano felici, pratica la compassione. Se vuoi essere felice, pratica la compassione’. La compassione non a caso, è un concetto molto radicato nella religione buddista, ma appartiene anche alla religione cristiana e islamica.

Provare compassione tuttavia, non vuol dire sentirsi dispiaciuti per gli altri, come spiegano gli psicologi, è piuttosto una motivazione, che ci dà energia per aiutare gli altri. La compassione quindi ci aiuta a connetterci con gli altri e quando l’aiuto che offriamo è sincero, ci regala una grande pace interiore.

Gli atti di compassione, infatti, ci avvicinano agli altri, rendendoci più umani e sensibili, ma ci permettono di stabilire una connessione anche a noi stessi. Per essere gentili e compassionevoli con gli altri, non a caso, è fondamentale prima essere gentili con se stessi… 

Secondo alcune ricerche inoltre, l’autocompassione è un importante fattore protettivo verso il pessimismo e l’ansia. Un motivo in più, dunque, per accogliere questo sentimento nelle nostre vite e condividerlo con il prossimo!

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