Sanihelp.it – La sindrome da fatica cronica è una malattia difficile da accertare. Il disturbo principale, spesso sottovalutato, è la stanchezza continua, che può diventare particolarmente invalidante. La malattia tende a comparire tra i 20 e i 40 anni, ma può colpire anche gli adolescenti e persino i bambini. Ne soffrono soprattutto le donne.
La stanchezza, generalmente, è legata a una singola causa e si risolve con il riposo o un cambiamento di stile di vita. La fatica cronica, al contrario, non trae beneficio dal riposo o da un cambio di abitudini. Le cause legate all’insorgenza di questa sindrome sono tuttora sconosciute. Sono state formulate tuttavia, varie ipotesi, quali:
Disfunzioni del sistema immunitario e del sistema neuroendocrino
Infezioni di tipo virale (virus Epstein-Barr o della mononucleosi infettiva, gli enterovirus e i retrovirus)
Fattori psicologici e comportamentali
Sostanze tossiche nell’ambiente e/o negli alimenti
La sindrome da fatica cronica, oltre al senso di stanchezza persistente, è caratterizzato da una serie di disturbi secondari, come:
Dolore muscolare senza motivo apparente
Mal di testa forti
Mal di gola frequente
Dolore alle articolazioni
Linfonodi ingrossati (anche sotto le ascelle)
Attualmente non esiste una cura specifica per la sindrome da fatica cronica. Le terapie farmacologiche comprendono l’uso di vari medicinali, come antidepressivi, immunomodulanti, antivirali, cortisonici e ansiolitici.