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Asportazione delle ovaie per Antonella Clerici

Prevenzione

Sanihelp.it – «Come sempre voglio essere sincera con voi e raccontarvi cosa mi è successo perché questo possa ricordare a tutti l'importanza della prevenzione. Giovedì scorso arrivo a Roma con l'idea di stare vicino a un'amica e di andare a Napoli al concerto di @gigidalessioreal. Il mio ginecologo mi ricorda che devo controllare una cisti ovarica. Da lì parte uno tsunami. Risonanza, ricovero, operazione. Ciao ovaie. Tutto è andato bene» inizia così Antonella Clerici il post pubblicato sul proprio profilo Instagram lo scorso 13 giugno, che accompagna una foto dal suo letto di ospedale dove con le mani fa il segno della vittoria per rassicurare i suoi sostenitori.


Il post prosegue con una serie di ringraziamenti: «Ringrazio nell'ordine degli accadimenti il mio bravissimo diagnosta ginecologo Antonio Tafuri,la mitica @adrianabonifacino che è stata sempre al mio fianco con dolcezza, fermezza e competenza e affetto. Ultimo ma determinante il Prof Enrico Vizza straordinario professionista,dotato di un'empatia contagiosa. La sua frase prima di entrare in sala operatoria: Stia tranquilla, al resto ci penso io. Non la dimenticherò. Grazie a @iforeginaelenasangallicano, all'equipe del prof Vizza e a tutte le infermiere e infermieri».

Proprio Enrico Vizza, componente del consiglio direttivo della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) e direttore del Dipartimento di clinica e ricerca oncologica dell'Istituto tumori Regina Elena di Roma, ha spiegato all’Adnkronos salute l’operazione: «L'intervento è andato molto bene. È stato eseguito per via laparoscopica, con strumenti molto piccoli, da 3 millimetri, con una piccolissima cicatrice. Dal punto di vista estetico, in pratica, non si vedrà nulla». Ha poi ricordato che «tutto nasceva da una cisti ovarica la cui immagine ecografica si era modificata negli ultimi mesi, per cui si è dovuto intervenire molto rapidamente per avere un esame istologico, tuttora in corso, in grado di indicare la natura della formazione. La conferma definitiva ce l'avremo solo nelle prossime settimane».

Il medico pare ottimista, sottolineando che «i timori sono bassi sul piano oncologico» e punta l’attenzione su prevenzione e diagnosi precoce: «La salute della donna è molto più complessa di quella dell'uomo, devono sottoporsi a più controlli, con regolarità. Particolarmente in alcuni momenti della vita – menopausa e perimenopausa in particolare – in cui l'incidenza di alcuni tumori aumenta: uhttp://www.sanihelp.it/enciclopedia/scheda/7420.htmltero, endometrio, ovaio, mammella, colon». La storia di Antonella Clerici, conclude lo specialista, «evidenza che i controlli sono necessari anche se c'è un'alterazione che sembra benigna: bisogna comunque tenerla sotto controllo e non avere paura di controllare. Dobbiamo ricordare che oggi riusciamo a realizzare interventi, anche complessi, con un impatto, in termini di cicatrice e qualità della vita, molto contenuto».

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