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Fuoco di S. Antonio per Francesca Cavallin

Virus

Sanihelp.it – È l’herpes virus più diffuso dopo il simplex, quello responsabile della febbre da labbro: l’herpes zoster è il responsabile della varicella. Come tutti i virus erpetici, ha una peculiarità nota: una volta che è entrato nell’organismo non lo lascia più, ma va ad annidarsi nei gangli nervosi, pronto a scatenare una nuova infezione. L’herpes zoster non causa però mai una seconda varicella: se e quando si ripresenta lo fa attraverso il cosiddetto Fuoco di Sant’Antonio. Un nome che è tutto un programma e che indica come i sintomi sia brucianti e tali da spingere ad appellarsi ad un santo per uscirne.


Ne sa qualcosa Francesca Cavallin, l’attrice protagonista di Un medico in famiglia, in cui interpreta, appunto, la moglie del medico. Nel 2011, come ha raccontato alla rivista Ok salute e benessere, ha fatto i conti con l’herpes zoster, ricordo di una varicella infantile. Ma prima di capire quale fosse il problema è servito del tempo. 
«Tutto è iniziato con la palpebra destra che ha cominciato a traballare, all'improvviso… È andata avanti a lungo, più di un mese, una sorta di vibrazione quasi impercettibile per gli altri, ma così fastidiosa per me. Poi, una notte, si è aggiunto un dolore lancinante al piede destro» ha raccontato. «Era attraversato da una scarica elettrica violentissima».

All’inizio pensava si trattasse del risveglio dell’alluce valgo, tanto da arrivare a fissare con il chirurgo l’intervento di correzione. «Però, le fitte aumentavano, con una serie di scariche elettriche che dal piede si erano nel frattempo estese anche alla schiena» descrive la Cavallin. «Il male, dalla schiena, aveva deciso poi di posizionarsi sulla caviglia destra. Ed era diventato addirittura visibile! Nella zona in cui la pelle ardeva, orribilmente, era comparsa una cicatrice, come una bruciatura di sigaretta».

E a quel punto, fotografata la macchia e inviata al medico, l’attrice è stata dirottata verso un centro specializzato, dove le è stato finalmente diagnosticato il Fuoco di Sant'Antonio, trattato poi con gli antivirali. « Sono guarita, per fortuna. Ma ho imparato la lezione e, se un'altra volta avrò qualche sintomo come in passato, correrò dritta dal neurologo» conclude. 

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