Sanihelp.it – Nuovo record del mondo nei 200 stile libero per Federica Pellegrini: ha abbassato di 53 centesimi il primato che già deteneva e lo ha fatto nel giorno della festa della donna. Ma soprattutto, è tornata la vincente che tutti conosciamo, dopo aver scoperto di soffrire d’asma.
Lo scorso novembre, infatti, un malore in vasca aveva fatto temere per le sorti, non solo agonistiche della giovane. Ma gli accertamenti a cui è stata subito sottoposta, hanno svelato l’asma. «Sotto sforzo, i miei bronchi riducono del 50% la loro capacità di ricevere ossigeno» ha dichiarato in un’intervista la campionessa.
L’asma non rappresenta una controindicazione allo svolgimento dello sport, neppure a livelli agonistici: solo durante le Olimpiadi di Atene 60 atleti asmatici sono saliti sul podio e una ventina di questi ha vinto l’oro. Altri grandi campioni del nuoto sono asmatici, come Boggiatto e Fioravanti.
Il nuoto, infatti, è tra gli sport più adatti a chi soffre di questa malattia, perché fa respirare ritmicamente, riducendo il rischio di crisi asmatiche legate allo sforzo e poi si pratica in un favorevole clima caldo e umido. Unica avvertenza è il rischio cloro: a lungo andare, se in eccesso, può scatenare l’asma.
Chiaramente diventa fondamentale seguire correttamente la cura: «Ora dovrò sottopormi alle terapie antiasmatiche: un inalatore ogni giorno, e uno particolare prima di ogni gara» ha spiegato la stessa Pellegrini. Le cure contro l’asma rientrano nei medicinali considerati doping, ma questo non vale per chi dimostra di avere bisogno di tali sostanze per curare una malattia.