Sanihelp.it – La lotta al tumore ha bisogno anche di speranza, infusa ai malati soprattutto da quanti sono riusciti a sconfiggere la malattia: in Italia sono quasi due milioni le persone che ce l’hanno fatta. Non è italiano, ma ha sconfitto il cancro e ha trovato in questa speciale e importante vittoria nuova linfa vitale Josè Carreras.
«Nel 1987 la leucemia ha aggredito il mio corpo. Sono stato 11 mesi in ospedale e ho subito un trapianto di midollo osseo. Chi sopravvive al tumore cambia, diventa più maturo e le priorità della vita si modificano. Io sono diventato più disponibile ad ascoltare gli altri, sono migliorate le mie capacità di dialogare e di comunicare» dichiara lo stesso artista.
E come poteva comunicare se non con la sua splendida voce? Carreras sarà, infatti, a Milano il prossimo 18 ottobre proprio per un concerto benefico organizzato durante il congresso della Società europea di oncologia medica.
« Il messaggio che voglio dare a coloro che stanno combattendo contro la malattia è di legarsi agli affetti e alle amicizie perché anche la più piccola speranza può consentire di lottare con maggiore determinazione. Il cancro lascia ferite profonde, ma da questa malattia si può guarire. Si può tornare a condurre una vita come prima. Prima del tumore, della malattia. Con la stessa determinazione ed energia» queste le parole ricche di speranza del tenore.
Ma non si ferma solo alle parole: già nel 1988 il cantante ha istituto la Fondazione Carreras, con il patrocinio del Ministero della Sanità spagnolo, per la raccolta fondi contro la leucemia, per migliorare le strutture di ricovero e per garantire le migliori terapie, favorendo i progressi della ricerca scientifica, in Spagna, anche se negli anni l’attività della fondazione ha toccato anche altri Paesi.
« Abbiamo realizzato e gestiamo il registro dei donatori di midollo osseo spagnolo, che comprende 14 milioni di potenziali donatori ed è collegato con tutti gli altri registri del mondo. Un altro progetto ambizioso iniziato da poco tempo è la costruzione di un centro di ricerca a Barcellona, che riunirà circa 50 scienziati impegnati nella lotta contro la leucemia. La strada da percorrere è ancora lunga ma sappiamo che possiamo vincere la sfida» auspica lo stesso Carreras.