Sanihelp.it – La nuova frontiera alimentare punta a dire addio allo sfruttamento degli allevamenti di animali ma non alla carne: si potranno gustare salsicce e hamburger sintetici, ottenuti in laboratorio da cellule staminali prelevate, con una piccola e non invasiva incisione, da un animale vivo. Sembra che già nel 2012 sarà realtà il primo insaccato artificiale prodotto in Olanda.
Una notizia che può far inorridire i cultori della fiorentina e gli appassionati della carne alla brace, ma che fa già esultare animalisti e vegetariani, anche illustri, come l’astrofisica Margherita Hack che riconosce la carne artificiale come «il progresso scientifico che finalmente va nella direzione giusta: smettere di sfruttare la terra e gli animali, senza criterio, rischiando di trovarci un giorno senza cibo e soffocati dall'inquinamento», come ha dichiarato in una recente intervista alla rivista Ok la salute prima di tutto.
La scienziata, vegetariana praticamente da sempre, non assaggerà però la nuova carne artificiale: «Non mi nutro di carne e pesce, veri o sintetici che siano. La mia è una questione di scelta, i miei genitori erano vegetariani già prima che io nascessi, ma anche di gusto» ha dichiarato nella stessa intervista. La studiosa ritiene, comunque, che la carne artificiale sarà molto apprezzata da quanti, pur amando, a differenza sua, il sapore degli alimenti di origine animale, scelgono di farne a meno per motivi etici.
Dal canto suo, la Hack non intende cambiare la sua dieta, vegetariana ma non certo vegana: esclude solo, infatti, carne e pesce e consuma, invece, fonte di proteine, latte, formaggi, uova e legumi (ma non la soia che non incontra il suo gradimento). E a quanti si chiedono se una dieta vegetariana seguita per anni faccia davvero bene alla salute, risponde con i suoi 89 anni ben portati, ma non solo: « Non ho mai avuto problemi fisici seguendo questo regime: ai tempi dell'università ero un'atleta, fino a qualche anno fa andavo ancora in bicicletta per Trieste».