Sanihelp.it – L’ho incontrata ad Atene, patria delle Olimpiadi e città che l’ha vista debuttare proprio sulla pedana olimpica, e occhi e voce hanno tradito un po’ di emozione, tanto più che quest’anno lei, Margherita Granbassi, a Londra non c’è. È ferma praticamente da un anno a causa di un serio infortunio: «Mi sono dovuta sottoporre a un intervento chirurgico, con trapianto di cartilagine, trapianto di menisco da donatore e spostamento della rotula» racconta.
Colpa dell’ennesimo trauma al ginocchio verificatosi lo scorso anno, su un’articolazione già costretta a subire, dal 2001, ben altri quattro interventi, in seguito a lesioni al legamento crociato e al menisco. « Io avevo problemi anche nella quotidianità, al di là del gesto atletico» spiega la vincitrice di due bronzi a Pechino 2008. Da qui quindi la decisione di sottoporsi all’intervento, pur consapevole dei lunghi tempi di recupero: si è operata, infatti, ormai 13 mesi fa.
«Sapevo che l’iter sarebbe stato molto lungo e non sono ancora in dirittura d’arrivo» rivela. «Non posso ancora prendere la posizione della scherma, ci è voluto un anno intero perché la cartilagine si ricostruisse e tutto quello fatto finora doveva essere senza dolore e senza eccessi. Poi arriverà il momento in cui riprenderò la gestualità della scherma, ma prima dovrò camminare molto bene, ci vuole ancora molto» rivela per nulla demoralizzata. « Probabilmente grazie al mio carattere mi viene da dire sono già passati 13 mesi, anche se la scherma mi manca tantissimo».
Nel frattempo l’abbiamo vista in televisione, impegnata anche come conduttrice, e non resta affatto con le mani in mano. Fa almeno 5 ore al giorno di fisioterapia, ma non è tutto: « Vado molto in bicicletta, oltre alla cyclette che faccio in fisioterapia. Ogni occasione è buona per portarla con me: ho una bicicletta pieghevole e una un po’ più grande» svela la schermitrice.
Meno attività sportiva significa più attenzione a tavola, anche se lei è una buongustaia: «Con la scusa della pratica sportiva, ho sempre incamerato perché amo molto mangiare e cucinare e trovo che sia un momento di condivisione» confida Margherita.«Però ovviamente in questo periodo in cui l’attività sportiva è diminuita – ho fatto un mese completamente a letto e altri tre con le stampelle senza appoggiare piede a terra – e visto che non ho più 18 anni, mi sono dovuta dare una regolata e sto più attenta di prima, anche perché sul ginocchio malandato non posso gravare troppo. Ma ho testato il mio indice di massa corporea e va benissimo».
Oggi che festeggiamo il podio completamente azzurro conquistato alle Olimpiadi di Londra dalle sue compagne di squadra del fioretto, viene naturale chiedersi se e quando potremo rivedere Margherita in pedana: «Devo pormi ogni volta un obiettivo per programmare il lavoro da fare. Quindi, anche se sapevo che era impossibile, ho sempre avuto l’idea di fare le olimpiadi di Londra, una condizione mentale che mi ha dato motivazioni» rivela. «Ma l’obiettivo principale è tornare in salute, non voglio accelerare i tempi. Voglio tornare in pedana, ma meglio di prima e quindi prendere tutto il tempo necessario, anche se mi piacerebbe tornare entro l’inizio della prossima stagione».
Le gare inizieranno a febbraio 2013: speriamo di rivedere la Granbassi con il fioretto in mano.