Sanihelp.it – Il 7 gennaio Hillary Clinton è tornata ufficialmente al lavoro dopo un intero mese di assenza dovuto a problemi di salute: un vero record per quella che è considerata la stacanovista della politica Usa. Il 7 dicembre infatti si era sentita male una prima volta, debilitata e disidratata a causa di un virus gastrico. Poi a fine anno era stata ricoverata in ospedale a causa di un coagulo di sangue a livello cerebrale che si sarebbe formato in seguito a una commozione cerebrale, a sua volta scatenata da una caduta accidentale a metà dicembre, per un momentaneo calo di forze.
Ma c’è chi crede che in realtà il ricovero nasconda problematiche di salute ben più gravi. In particolare prima della diffusione di maggiori notizie circa il ricovero dell’ex first lady statunitense, il tabloid scandalistico National Enquirer è giunto addirittura a sostenere che la Clinton avesse un cancro al cervello, probabilmente anche sulla base delle copiose lacrime versate dalla figlia Chelsea all’uscita dall’ospedale in cui la madre è stata ricoverata fino allo scorso 2 gennaio.
Una notizia che non ha avuto molto credito, ma che ha spinto il Dipartimento di Stato americano a fornire maggiori informazioni sulla salute della Clinton, assicurando che la stessa avesse realmente solo un coagulo post caduta, senza aver subito ictus o danni neurologici. Il ricovero sarebbe servito per una con farmaci per diluire il sangue ed eliminare il coagulo cerebrale.
Il ritorno ufficiale al lavoro, con un primo grosso impegno giovedì 10 gennaio, quando Hillary riceverà il presidente afghano Karzai, sembra confermare che i problemi sono stati risolti, ma certamente l’attenzione sulla salute della donna che potrebbe candidarsi alla Casa Bianca nel 2016 e potenzialmente diventare la prima presidente di sesso femminile degli Stati Uniti resterà a lungo piuttosto alta.