Sanihelp.it – Meglio non far perdere la pazienza a Claudia Gerini, altrimenti il rischio è di trovarsi al tappeto, letteralmente. L’attrice romana, infatti, da cinque anni pratica il taekwondo e ha sostenuto venerdì 24 maggio l’esame per ottenere la cintura nera, ricevendola poi direttamente dalle mani del campione olimpico, oro a Londra, Carlo Molfetta.
Il taekwondo è un antico metodo di combattimento di origine coreana che sfrutta calci e pugni, un’arte marziale particolarmente dinamica che prevede anche tecniche spettacolari come calci circolari e in volo e calci multipli, disciplina olimpica introdotta ufficialmente ai giochi di Sidney 2000.
Una scelta, quella della Gerini, nata, quasi per caso, dall’incontro con il maestro Vito Toraldo, ex nazionale di Taekwondo e pluricampione della disciplina, che le ha mostrato alcune tecniche di difesa personale e le ha raccontato la sua storia atletica «Ho detto: voglio farlo anche io, insegnami come si danno questi calci spettacolari, girati e a volo. Mi affascinava e mi interessava proprio questa tecnica, la velocità e la forza esplosiva, il lavoro di gambe, questa agilità quasi felina» ha raccontato ai microfoni dell’Ansa l’artista subito dopo aver conseguito la cintura nera, lei che non è nuova all’allenamento di gambe, grazie alla danza a lungo praticata.
Dietro la decisione dell'attrice, però, non c’è solo l’apprezzamento verso la disciplina sportiva, ma anche l’attenzione verso la necessità di sapersi difendere, con un pensiero alle due figlie, Rosa di 7 e Linda di 2 anni: «Visto che si parla sempre più di femminicidio e di donne attaccate: è giusto che le ragazze imparino a difendersi» ha aggiunto Claudia.