Sanihelp.it – Tutto sarebbe cominciato nella notte tra sabato 4 e domenica 5 giugno 2016, quando Silvio Berlusconi avrebbe manifestato uno scompenso cardiaco. Ricoverato martedì 7 giugno al San Raffaele, è stato sottoposto a una serie di accertamenti che hanno rivelato un’insufficienza aortica di grado severo. È stato quindi programmato un intervento di sostituzione per la valvola, considerato l’unico modo per correggerla.
L’insufficienza aortica altro non è che un malfunzionamento della valvola che regola il passaggio del sangue dal ventricolo all'aorta, in conseguenza del quale si può creare il cosiddetto rigurgito: il sangue torna indietro causando un doppio lavoro per il ventricolo sinistro. Un problema che determina deterioramento della funzione della pompa cardiaca, per cui prima si interviene, meglio è.
Serve un «intervento di cardiochirurgia convenzionale che comporta la circolazione extracorporea, la visione diretta del cardiochirurgo del cuore e la sostituzione della valvola con una di tipo biologico» ha spiegato il dottor Alberto Zangrillo in una conferenza stampa. A eseguire l’operazione, che dovrebbe durare circa 4 ore, sarà Ottavio Alfieri, direttore della cattedra di cardiochirurgia del San Raffaele.
A operazione conclusa, Berlusconi sarà trasferito in terapia intensiva per circa un paio di giorni, poi nel reparto di degenza, per iniziare un periodo di riabilitazione di circa un mese «utile per ripristinare l'equilibrio delle funzioni vitali. Sarà dunque una riabilitazione respiratoria, motoria, generica» ha specificato il medico. Poi l’ex premier potrà tornare a fare quello che vuole, anche il leader politico, per quanto il medico glielo sconsigli da tempo.