Sanihelp.it – In Italia sono circa 3 mila le persone affette da ipertensione arteriosa polmonare, una malattia rara e difficile da diagnosticare. Riconoscerla precocemente e agire subito è essenziale per prevenire complicazioni. Per questo torna la campagna La vita in un respiro, che quest’anno toccherà cinque regioni: Lazio, Sicilia, Veneto, Piemonte e Lombardia. E ancora una volta testimonial è Carolina Kostner che in proposito ha dichiarato: «Sono onorata di continuare a far parte di questa iniziativa. Ho iniziato questo percorso nel 2020 per contribuire a portare l’attenzione di tutti su malattie poco conosciute come l’ipertensione arteriosa polmonare. Rinnovare questo impegno per me significa sottolineare la necessità continua di affrontare temi e bisogni di cui non si parla abbastanza».
L’iniziativa concentra la sua attenzione sull’importanza del respiro, elemento fondamentale per la vita, ma allo stesso tempo per nulla scontato per i pazienti con questa malattia. L’ipertensione polmonare, infatti, è una condizione caratterizzata da pressione alta nei vasi sanguigni presenti nei polmoni, che determina difficoltà nel compiere anche le più comuni attività quotidiane, dal semplice salire le scale, all’andare a fare la spesa, a eseguire i lavori domestici, badare ai figli e alla famiglia, o fare una passeggiata. I sintomi, però, non sono specifici e possono essere sovrapponibili a quelle di altre malattie polmonari, cardiache e reumatologiche.
«Il problema dell’ipertensione arteriosa polmonare è che è una malattia poco conosciuta non solo dal pubblico, ma anche dai medici. Il fatto di non presentare sintomi specifici, porta spesso a sottovalutare i campanelli di allarme che si presentano sotto forma di spossatezza, affanno e svenimenti con ritardi significativi nella diagnosi» spiega Carmine Dario Vizza, Direttore Centro Ipertensione Polmonare Primitiva, Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I – Università degli Studi di Roma Sapienza. «Senza le cure adeguate, l’ipertensione arteriosa polmonare può culminare in scompenso cardiaco e, come estrema conseguenza, nella morte prematura del paziente. Prognosi migliore e diagnosi precoce vanno di pari passo. Proprio per questo, è importante fare informazione e sensibilizzare in particolare nelle popolazioni a rischio».
La campagna – promossa da Janssen Italia con la collaborazione di Associazione Ipertensione Polmonare Italiana (AIPI), Associazione Malati Ipertensione polmonare (AMIP), Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia (GILS) e Associazione Italiana dei Cardiopatici Congeniti bambini e Adulti (AICCA) – prevede uno spot video e contenuti digitali: i video, i materiali e le illustrazioni realizzate saranno disponibili sulle pagine Facebook e Instagram Phocus360 e sul sito internet www.phocus360.it.