Sanihelp.it – Quasi 9 italiani su 10 (89%) sognano l’agricolonia per i figli con un gradimento in crescita nel 2020. È quanto emerge da un'analisi della Coldiretti su dati Fondazione Univerde e Istat. In Italia, secondo l’Istat, l’offerta di servizi educativi per l’infanzia esclude 3 famiglie su 4 (75,3%) del bacino potenziale di utenza, con insostenibili difficoltà per i genitori.
Una situazione aggravatasi con il lockdown e la chiusura delle scuole causati dalla pandemia, che hanno provocato in molti mamme e papà il cosiddetto parental burnout, uno stato di esaurimento psicofisico legato all’impossibilità di conciliare i tempi dello smart working con quelli delle esigenze educative dei bambini. Una soluzione viene dalle fattorie didattiche nate nelle campagne italiane che possono accogliere durante l’estate i bambini in sicurezza con attività ricreative ed educative a contatto con la natura, magari usufruendo del bonus baby sitter.
Per sostenere i genitori di bambini e ragazzi con disabilità intellettiva e autismo ci sono fattorie che hanno realizzato percorsi di formazione, recupero e apprendimento garantendo opportunità che in molte aree non sarebbe possibile offrire. Gli anziani ospiti di agriospizi e residenze rurali passano la giornata all’aria aperta dedicandosi all’ortoterapia, ai corsi di cucina, ai corsi di ginnastica e rieducazione posturale fino alle escursioni in campagna, in modo da favorire la socializzazione e il mantenimento di una buona condizione psicofisica, nel rispetto delle misure sul distanziamento sociale.
Importante ai tempi della crisi da Coronavirus anche l’impegno portato avanti dalle fattorie sociali nel campo occupazionale, aiutando persone emarginate in difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro, dai disabili psichici e fisici agli ex detenuti, dai disoccupati di lunga durata agli ex tossicodipendenti, dalle donne finite schiave di organizzazioni criminali e costrette a prostituirsi fino agli immigrati e ai rifugiati politici. Opportunità che si concretizzano attraverso corsi di formazione per l’apprendimento di nuovi mestieri o addirittura nell’impiego diretto nelle stesse aziende agricole.