Advertisement
HomeSalute BenessereTumoriNuova terapia per i fibromi uterini

Nuova terapia per i fibromi uterini

Tumori: prevenzione e terapie

Sanihelp.it – A volte non danno alcun sintomo, altre volte causano perdite di sangue, dolori pelvici e infertilità: sono i fibromi (o miomi) uterini, i tumori benigni che una donna su quattro, tra i 30 e i 60 anni, può sviluppare. L’impatto sulla qualità di vita può essere significativo, in quanto il sanguinamento e il dolore pelvico possono ridurre l’autonomia e la produttività, possono portare a dolore durante i rapporti sessuali e a difficoltà di concepimento, oltre a un calo del desiderio, con conseguenze sull’umore e sul benessere psicologico.
La diagnosi si effettua mediante la visita ginecologica con ecografia transvaginale e, se necessario, transaddominale. 
Se il fibroma è asintomatico, è sufficiente un monitoraggio periodico, per controllarne le dimensioni, se invece sono presenti sintomi si ricorre a una terapia farmacologica o chirurgica, a seconda del caso. Il trattamento può comprendere contraccettivi estro-progestinici, terapia progestinica, o iniezioni con i farmaci analoghi del GnRH (l’ormone che rilascia gonadotropina), acido tranexamico per contenere il sanguinamento e procedure chirurgiche, come isterectomia, l’asportazione dell’utero, o miomectomia, l’asportazione del mioma.
Oggi è disponibile in Italia Linzagolix Colina, un nuovo trattamento orale per la cura dei sintomi da moderati a severi dei fibromi uterini nelle donne adulte in età riproduttiva. Secondo la rivista Lancet, questo medicinale agisce sul dolore pelvico e sul sanguinamento e diminuisce fino al 49% il volume del fibroma.
«Questo nuovo farmaco si candida a rispondere a un bisogno molto sentito dalle pazienti e finora insoddisfatto: un'opzione terapeutica non invasiva, sicura ed efficace non solo nel ridurre i sintomi invalidanti ma anche le dimensioni dei fibromi» spiega Michele Vignali, Professore ordinario di Ostetricia e Ginecologia all’Università degli Studi di Milano, direttore dell’Unità di Ostetricia e Ginecologia del P.O. Macedonio Melloni di Milano.
Aggiunge il professor Felice Petraglia, ordinario di Ostetricia e Ginecologia all’Università di Firenze e direttore del dipartimento materno infantile dell’azienda ospedaliero universitaria Careggi di Firenze: «La fibromatosi uterina e l’endometriosi sono le patologie uterine benigne più frequenti nella donna in età riproduttiva, con impatto significativo sia sulla fertilità sia sulla qualità di vita. Se sino ad oggi la terapia chirurgica è stata tra le soluzioni più utilizzate per la cura di entrambe le malattie, la soluzione medica – meno invasiva – è quella più auspicata dalle pazienti. In questi ultimi due decenni, la ricerca farmacologica ha cercato e fornito nuovi farmaci. L’ultima novità, a disposizione delle donne europee con fibromatosi uterina ed endometriosi, è Linzagolix, trattamento farmacologico in grado di ridurre le perdite di sangue alla mestruazione e il dolore. Linzagolix blocca la produzione degli ormoni ovarici, che hanno un ruolo nella genesi delle due malattie, e può essere utilizzato per lunghi periodi di trattamento, con il dovuto controllo».


 

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...