Sanihelp.it – L’angiomiolipoma si chiama così per le componenti cellulari che lo caratterizzano, cioè la componente vascolare (angio), la componente muscolare (mio) e la componente lipidica (lipoma). È un tumore del rene (ma non solo), benigno, quindi non si diffonde ad altri organi e ha una crescita lenta, ma costante.
Questo tumore compare nella maggior parte dei casi casualmente, ma può anche essere una manifestazione di un’altra patologia, la sclerosi tuberosa. In entrambi i casi il problema può interessare entrambi i reni, a volte colpiti anche in tempi diversi.
La sclerosi tuberosa è una malattia genetica a trasmissione autosomica dominante. Chi è affetto da questa particolare malattia può presentare anche lesioni cutanee, cerebrali e cardiache. Nella sclerosi tuberosa a livello renale sono presenti angiomiolipomi in diverse parti del corpo, come cervello, pelle, cuore, occhi e rene con tendenza a raggiungere considerevoli dimensioni e a provocare emorragie spontanee. Ciò accade perchè i vasi sanguigni all’interno del tumore sono irregolari e tendono a rompersi più facilmente. La malattia, che colpisce più frequentemente donne di età superiore ai 40 anni, determina anche epilessia, disturbi del comportamento e dell’apprendimento.
La diagnosi di angiomiolipoma si basa su diversi esami, tra cui ecografia, tomografia computerizzata (TAC) e risonanza magnetica nucleare (RMN).
Se l’angiolipoma rimane di piccole dimensioni e non dà disturbi, la convivenza è possibile, ma se si ingrandisce e supera i 4 cm di grandezza può essere utile eliminarlo chirurgicamente.
Tumori benigni: l’angiomiolipoma
Tumori: prevenzione e terapie
