Sanihelp.it – Il melanoma è un tumore della pelle particolarmente aggressivo e ogni anno in Italia se ne registrano 7000 nuove diagnosi e 1500 decessi. Durante il 47° Congresso ASCO (American Society of Clinical Oncology), il più importante congresso mondiale di oncologia, sono stati presentati i dati relativi a ipilimumab, un nuovo anticorpo monoclonale sviluppato da Bristol-Myers Squibb.
Ipilimumab, associato al trattamento chemioterapico tradizionale, la dacarbazina, ha dimostrato di migliorare in maniera significativa la sopravvivenza dei pazienti colpiti da questo tumore nella forma metastatica. I risultati sono stati inoltre pubblicati sul prestigioso New England Journal of Medicine.
La ricerca, che analizza per la prima volta la sopravvivenza a tre anni, ha coinvolto 500 persone colpite da melanoma metastatico e non trattate prima con altre terapie. A un anno sopravvive il 47,3% dei pazienti trattati con la combinazione costituita da ipilimumab associato alla dacarbazina rispetto al 36,3% di quelli trattati con il chemioterapico tradizionale; a 24 mesi il 28,5% contro il 17,9%, a tre anni il 20,8% contro il 12,2%. Si tratta di un risultato mai raggiunto prima. Con la terapia standard la sopravvivenza media è infatti di 6-9 mesi a cinque anni.