Sanihelp.it – Sono prevalentemente donne tra i 50 e i 70 anni, laureate o diplomate, a rivolgersi ai Punti informativi ospedalieri, spazi attivi dal 2006 riservati al consiglio e all’approfondimento sulla malattia oncologica. A interessarle sono i loro diritti (61%), indicazioni sulla dieta da seguire (29%) e sulle strutture oncologiche cui rivolgersi (9%). Questo è quanto emerge da un’indagine condotta dall’Aimac (Associazione italiana malati di cancro) in collaborazione con l’Iss, gli Irccs oncologici e i maggiori centri universitari e ospedalieri, nell’ambito di un progetto finanziato da Alleanza contro il cancro. L’indagine ha coinvolto 3.888 utenti (66% donne e 34% uomini) che fino a giugno 2009 si sono rivolti ai 17 Punti di accoglienza e informazione in oncologia che hanno aderito alla ricerca. Ne emerge che i medici trascurano l’orientamento ai pazienti e familiari, pur consapevoli che, come afferma Enrico Garaci, presidente dell’Iss: «la comunicazione è una vera e propria medicina di cui i pazienti hanno bisogno».
Il 35% dei pazienti giunge al Punto informativo grazie alla diffusione interna di poster e depliant, il 7% indirizzato dai volontari, il 5% da altri pazienti e il 4% da psicologi. Un solo 3% grazie al suggerimento del medico. Il professor Francesco De Lorenzo, presidente dell’Aimac, ha così commentato: «Un dato che indica chiaramente come gli obiettivi strategici di questo progetto non siano ancora condivisi nella cultura ospedaliera italiana ed è tanto più significativo se si considera la superiorità numerica e il tempo a contatto con i malati da parte di medici e infermieri rispetto a volontari e psicologi».
Continua Enrico Garaci: «È per questa ragione che noi dell’Iss, Alleanza contro il cancro, Aimac e istituti oncologi, abbiamo promosso questa campagna finalizzata a garantire al paziente tutte le informazioni di cui ha bisogno, attraverso una rete nazionale informativa dislocata omogeneamente su territorio nazionale». È stata inoltre presentata l’Oncoguida: «uno strumento in divenire che propone 20.000 indirizzi utili per il malato oncologico, divisi per regione e tipologia di struttura. Uno strumento prezioso pensato con l’obiettivo di costituire una fonte unica e sempre aggiornata di informazione».