Sanihelp.it – Un team di ricercatori dell'American Cancer Society ha realizzato un nuovo studio che dimostra come i tassi di incidenza del tumori al fegato siano in aumento nelle aree del mondo ritenute a basso rischio (come il Nord America) e siano in diminuzione in alcuni dei paesi più ad alto rischio, come quelli asiatici.
La ricerca, che sarà pubblicata su Cancer Epidemiology Biomarkers and Prevention, ha fatto riferimento ai dati del Centro internazionale di ricerca sul cancro: Melissa M. Cente e Ahmedin Jemal, ricercatori dell'ente americano di ricerca sul cancro, hanno esaminato le tendenze dei tassi di incidenza di cancro al fegato dal 1993 al 2002 in 32 registri dei tumori in tutto il mondo e il rapporto tra tasso maschile e femminile.
Dai risultati è emerso che i tassi di incidenza del cancro al fegato, sia per gli uomini sia per le donne, sono aumentati con un andamento significativo nei paesi economicamente più sviluppati come Europa Occidentale, Nord America e Oceania. Le motivazioni potrebbero risiedere nell’aumento dell'infezione cronica da HCV (virus epatite c) a seguito di trasfusioni di sangue non controllato o ad aghi contaminati usati per scopi medici, così come all'uso di droghe per via endovenosa. Al contrario, sono stati rilevati tassi di diminuzione di questa patologia in cinque registri di cui tre in Asia.