Sanihelp.it – L’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato il lutezio (177Lu) oxodotreotide, indicato per il trattamento di pazienti adulti con tumori neuroendocrini gastro-entero-pancreatici ben differenziati, progressivi, non asportabili o metastatici, positivi ai recettori per la somatostatina.
Sviluppato dalla società francese Advanced Accelerator Applications (AAA), che da gennaio 2018 fa parte del gruppo Novartis, sarà messo in commercio con il marchio Lutathera, ha ricevuto la piena innovatività terapeutica e va a colmare un vuoto per pazienti per i quali non esisteva, ad oggi, una terapia alternativa.
I tumori neuroendocrini interessano diversi organi, dal polmone, ai bronchi, all’intestino, al retto, all’appendice fino al pancreas. Nel nostro Paese, l’incidenza di questi tumori rari si aggira intorno ai 4 casi per 100mila abitanti, con la tendenza a crescere all’avanzare dell’età. Tra tutti i casi con malattia avanzata, quelli del pancreas rappresentano il 22% e, dopo quelli del piccolo intestino (25%), sono i tumori più frequenti del tratto gastro-entero-pancreatico. La maggior parte dei tumori neuroendocrini del tratto digestivo è asintomatica, e spesso si presentano con metastasi già alla diagnosi. In tal caso, questi tumori possono essere scoperti casualmente nel corso di altre analisi.
Il farmaco costituisce un’opzione terapeutica aggiuntiva alla chirurgia e ai farmaci attualmente disponibili per il trattamento di questo tipo di tumore.
«Oggi è un grande giorno per i pazienti affetti da tumori neuroendocrini del tratto gastro-entero-pancreatico– afferma il dott. Mauro Vitali, Head of Therapeutic Business Unit di AAA Italy – Lutathera rappresenta una svolta per i pazienti affetti da questo tumore avanzato per il quale non esistono ad oggi altre opzioni terapeutiche. Sono convinto che Lutathera rappresenti il capostipite di una nuova generazione di farmaci e che il suo impiego clinico contribuirà allo sviluppo della pipeline teragnostica di AAA nell’area oncologica».