Sanihelp.it – L’Fda (Food and drug administration) ha approvato un nuovo farmaco oncologico, darolutamide (nome commerciale Nubeqa), per il trattamento di pazienti con cancro alla prostata non metastatico resistente alla castrazione.
L'autorizzazione è giunta con tre mesi di anticipo rispetto alla data prevista.
Bayer ha richiesto il via libera per Nubeqa anche nell'Unione Europea e in altri paesi.
L'approvazione si basa sui dati di uno studio che dimostrano che la sopravvivenza mediana libera da metastasi è stata di 40,4 mesi per darolutamide più la terapia di privazione degli androgeni (ADT), contro i 18,4 mesi per il placebo più ADT.
Anche nella sopravvivenza globale è stato osservato un miglioramento.
Lo studio è stato condotto in 1559 pazienti con carcinoma della prostata asintomatico e non metastatico resistente alla castrazione.
Gli urologi americani precisano che questa fase del cancro alla prostata di solito non dà sintomi, e spiegano che gli obiettivi del trattamento sono di ritardare la diffusione del cancro alla prostata e limitare gli effetti collaterali della terapia.
Darolutamide è un antagonista del recettore degli androgeni, non passa la barriera ematoencefalica e quindi ha una minore tossicità rispetto ad altre molecole a livello del sistema nervoso centrale. Infatti, l’incidenza di effetti collaterali correlati al trattamento è di solito bassa, così come il potenziale di interazioni farmacologiche. Il cancro alla prostata è a livello globale il secondo tumore maligno più comune negli uomini.
Di solito viene trattato chirurgicamente, con la radioterapia e con antagonisti dei recettori ormonali. Tuttavia, in quasi tutti i casi, dopo un certo periodo di tempo il cancro diventa resistente alla terapia ormonale convenzionale e può diffondersi in altre parti del corpo. L’approvazione del nuovo farmaco segna una nuova importante opzione per la comunità medica che si occupa di curare questo tipo di cancro.