Sanihelp.it – Ci sono buone notizie per quanto riguarda l'immunoterapia anticancro.
Car-T a doppio bersaglio, capaci di colpire le cellule tumorali attaccandole in due punti (invece che in uno), e Car-Nk (Natural killer), che si ottengono a partire da staminali pluripotenti indotte che vengono dapprima ingegnerizzate e poi selezionate in modo da ricavare cellule armate contro la malattia, non linfociti T, ma Natural killer.
Questo consente di progettare un'immunoterapia cellulare Car prodotta non di volta in volta su misura per ciascun paziente, ma prêt-à-porter, standardizzata e pronta all'uso, con riduzione di tempi e costi.
Questo è quanto è stato prospettato a Orlando, in Florida, al Congresso dell'American Society of Hematology (Ash). Questa immunoterapia sarà valida contro alcune forme di leucemia e linfoma, ma potrà essere applicata anche ad altri tumori del sangue, fra cui il mieloma multiplo.
Le terapie Car-T di prima generazione, che sono state fabbricate modificando geneticamente i linfociti T del paziente in modo che esprimano il recettore Car in grado di riconoscere le cellule cancerose, producono remissioni a lungo termine in circa un terzo dei pazienti con linfoma a cellule B nei quali altre terapie hanno fallito.
Ora ci si pone altri obiettivi, come migliorare l’efficacia di questa terapia, con prodotti in grado di attaccare obiettivi multipli, estendere l’immunoterapia ad altri tumori, come il mieloma multiplo, e sostituire il processo per ottenere le classiche Car T con un prodotto che possa essere disponibile come un normale farmaco.