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Melanoma, l’arma della prevenzione

Prevenzione oncologica

Sanihelp.it – Prevenire il melanoma è una sfida che impegna da tempo la comunità scientifica. E che coinvolge in maniera diretta ogni singolo che ha a disposizione un’arma potente per contrastare il più temuto tumore della pelle: un controllo periodico. Attenzione però che esiste una differenza tra la semplice visita dermatologica, utile in ogni caso in funzione preventiva, e la mappatura dei nei.


«La visita dermatologica» sottolinea la dottoressa Lucrezia Pacetti, Dermatologa presso il Poliambulatorio Aesthe Medica di Ferrara «è un controllo generale della salute della pelle, mentre la mappatura dei nevi è uno strumento specifico per il controllo dei nevi presenti sulla pelle e il loro monitoraggio nonché un’arma strategica per la diagnosi precoce del melanoma». Va da sé che affidarsi a un esperto è la scelta più sicura per proteggere la propria pelle e la propria salute.

Comunemente chiamati nei, i nevi sono macchie o formazioni cutanee di colore variabile, dal rosa al marrone scuro, causate da un accumulo di melanociti, le cellule che producono melanina, il pigmento della pelle, quello che ci permette di abbronzarci. «Possono essere presenti dalla nascita o comparire nel corso della vita» spiega l’esperta che precisa come la maggior parte dei nevi sia innocua, ma che alcuni possono trasformarsi in melanoma, una grave forma di tumore della pelle. Monitorare i nevi è fondamentale per individuare precocemente eventuali trasformazioni maligne. Il melanoma, se diagnosticato nelle fasi iniziali, ha una buona prognosi. 

Con la mappatura è possibile documentare in modo sistematico la posizione, le dimensioni e le caratteristiche dei nevi sul corpo. Questo esame, indicato per tutti,  è particolarmente importante per chi presenta numerosi nevi o fattori di rischio per il melanoma.

Per eseguire la mappatura il dermatologo utilizza un dermatoscopio, uno strumento che permette di osservare in dettaglio i nevi e rilevare eventuali alterazioni sospette o atipie.

Ma cosa si può fare da soli per controllare un nevo? Basilare tenere conto della regola dell’ABCDE:

• Asimmetria: la forma del nevo non è regolare.


• Bordi: irregolari o frastagliati.

• Colore: variazioni di colore all’interno dello stesso nevo.

• Diametro: maggiore di 6 mm.

• Evoluzione: qualsiasi cambiamento recente in dimensione, colore o forma.

I segnali da monitorare con attenzione sono in modo particolare: Rapido aumento delle dimensioni, Comparsa di prurito, sanguinamento o ulcerazioni,  Modifiche di colore o bordi irregolari. In presenza di uno di questi sintomi, è fondamentale consultare un dermatologo.

Per chi ha pelle chiara o fattori di rischio (storia familiare o personale di melanoma, esposizione solare eccessiva o uso di lettini solari, presenza di numerosi nevi (oltre 50) o nevi atipici, è consigliata una visita dermatologica annuale. Nei pazienti senza rischi particolari, una visita ogni due anni può essere sufficiente. Tuttavia, qualsiasi cambiamento sospetto deve essere valutato senza attendere il controllo programmato.

Da ultimo i consigli della dermatologa: evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, usare sempre una protezione solare con SPF adeguato, osservare regolarmente i propri nevi e coinvolgere un dermatologo in caso di dubbi.

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