Sanihelp.it -Nel Centro Ambulatoriale S.Stefano, del gruppo Kos a Jesi è attivo un programma innovativo rivolto ai bambini con autismo che prevede l’insegnamento individuale del pattinaggio a rotelle come attività formativa che interviene su diversi aspetti cruciali dello sviluppo: il sistema sensoriale e motorio, la motivazione, le relazioni sociali e la regolazione emotiva.
Il progetto del Centro ambulatoriale S. Stefano si basa su una revisione della letteratura scientifica esistente da cui emergono gli impatti positivi dell'attività fisica, in particolare per jogging e nuoto, sulle persone con disturbi dello spettro autistico: il pattinaggio a rotelle con le sue caratteristiche simili di autonomia e spontaneità del gesto atletico, emerge come una nuova e promettente opzione aggiuntiva.
Pensato per bambini dai 5 agli 8 anni, il progetto viene svolto in un ambiente circoscritto e sicuro (la palestra di riabilitazione), inizialmente con sessioni individuali e solo successivamente in piccoli gruppi. Si sviluppa in diverse fasi, progressivamente adattate alle capacità e alle esigenze dei partecipanti. I
bambini con DSA spesso presentano un’attività motoria intensa e una spiccata propensione per il movimento.
Altrettanto spesso manifestano comportamenti atipici e bizzarri, con tendenza all’isolamento e con interessi ristretti e ripetitivi.
«Il pattinaggio corsa è un’attività autonoma, con regole semplici, ed è praticabile in spazi delimitati: per questo abbiamo pensato che fornisse un contesto rassicurante per potenziare diversi aspetti dello sviluppo: l'area motoria, con un focus sull'incremento della coordinazione, dell'equilibrio statico e dinamico e dell'imitazione motoria; l'area comunicativo-sociale, promuovendo l'attenzione condivisa e l'interazione con l’operatore; l'area delle attività stereotipate, inserendo esercizi variabili per stimolare la flessibilità e, da ultimo, l’area delle autonomie personali, come mettere e togliere i pattini e il casco" spiega Marisa Canafoglia, 58 anni, leggenda del pattinaggio corsa.
Fino al 1988 è stata un’atleta di punta della disciplina, conquistando trenta volte il titolo italiano assoluto, venti quello europeo, dodici il titolo mondiale.
Una passione per lo sport che non si è mai spenta e che Canafoglia ha utilizzato per coinvolgere i bambini con Disturbo dello Spettro Autistico (Dsa), a partire dal 2016 all’interno di una società sportiva di pattinaggio corsa a Jesi (Ancona).