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Dolori mestruali: tutto quello che c’è da sapere

Sanihelp.it – I dolori mestruali (o dismenorrea) interessano il 50% delle donne italiane in età fertile. Tra queste, circa il 5% accusa sintomi debilitanti che incidono in maniera negativa sulla qualità della vita. Su un campione di 1000 soggetti di sesso femminile in età compresa tra i 14 e i 45 anni, l'81% soffre di mestruazioni dolorose e desidera risolvere il problema in maniera definitiva. Dai rimedi naturali e fitoterapici passando per le diverse soluzioni farmacologiche, è oggi possibile migliorare la quotidianità durante il ciclo.


 

Perché non sottovalutare i dolori da ciclo

La dismenorrea è una condizione abbastanza comune nelle donne in età fertile. Si suddivide in primaria (non associata a particolari condizioni mediche) e secondaria, legata cioè a problemi di salute gravi come i fibromi uterini, cisti ed endometriosi. In quest'ultimo contesto, i dolori mestruali intensi, in grado cioè di compromettere la capacità di vivere serenamente una vita sociale e lavorativa, non vanno assolutamente sottovalutati.

Non bisogna attendere che tutto si risolva spontaneamente, ma è necessario sottoporsi al parere di uno specialista e a controlli più approfonditi. Molte statistiche, infatti, dimostrano che 3 milioni di donne sono affette dalla malattia endometriosica, che consiste nella presenza anomala di tessuto endometriale in organi diversi dall'utero. Il disturbo cronico, nello specifico, interessa il 10-15% delle donne in età fertile e nel 50% dei casi può comportare difficoltà a concepire. Una diagnosi precoce può essere fondamentale per un adeguato approccio terapeutico.

La dismenorrea primaria non è una condizione grave, ma in base all'intensità dei dolori può risultare invalidante, tanto da rendere necessaria l'assenza da scuola o da lavoro, durante i primi giorni di ciclo. Si presenta sotto forma di crampi al basso ventre (con una frequenza sporadica o continua) molto intensi soprattutto il primo giorno. Tali contrazioni sono provocate da un fenomeno naturale. In assenza di fecondazione, infatti, l'utero provvede all'espulsione della parte restante del rivestimento uterino insieme al sangue mestruale. Di conseguenza, si riduce la circolazione sanguigna e aumenta il dolore (principale fonte di stress). Ad esso, si possono associare anche altri sintomi quali mal di testa, difficoltà nel concentrarsi, malessere generale, diarrea o stitichezza, irritabilità, sbalzi d'umore, inappetenza, vomito, nausea e aumento di peso.

 


Quali fattori possono incrementare il dolore al basso ventre?

I dolori mestruali possono dipendere da diversi fattori, ma in alcuni casi l'intensità è associata a:

• Età: le giovani donne che non hanno mai avuto figli tendono ad avere un ciclo piuttosto doloroso, un sintomo che si affievolisce in genere con gli anni e le gravidanze.

• Alimentazione: una dieta poco equilibrata, volta a perdere peso, può far percepire il malessere con più intensità.

• Mestruazioni precoci (o menarca precoce): secondo alcuni studi, le donne che hanno avuto il primo ciclo in età inferiore o pari a 12 anni, tendono ad accusare maggiore dolore.

• Intensità e durata del ciclo: mestruazioni abbondanti, irregolari e prolungate sono responsabili di crampi al basso ventre piuttosto forti.

• Stile di vita: le fumatrici vanno incontro a mestruazioni spesso molto dolorose. Non è ancora chiaro quanto la sedentarietà e il consumo di alcolici possano interferire sulla dismenorrea ma sono senza dubbio dei fattori che aumentano lo stress psicofisico.

• Anomalie dell'utero: nel caso in cui l'organo dovesse risultare più piccolo o non perfettamente allineato, i dolori al basso ventre potrebbero essere più intensi.

Come alleviare i dolori mestruali: tutti i rimedi

Per ridurre i sintomi della dismenorrea e migliorare, di conseguenza, la qualità della vita è importante adottare delle sane abitudini, iniziando dall'alimentazione. Un consumo adeguato di frutta di stagione e verdura a foglia verde, l'assunzione di acidi grassi essenziali Omega-3 e di cibi ricchi di magnesio e calcio sono utili per una migliore gestione del dolore mestruale. Vanno ridotti tutti quegli alimenti ad alto contenuto di grassi saturi e zuccheri, il fumo e gli alcolici.

Praticare dell'attività fisica dolce (anche una semplice passeggiata al parco di 30 minuti), partecipare a qualche seduta di yoga o di pilates per il rilassamento della muscolatura e della mente, eseguire dei semplici esercizi per allenare il pavimento pelvico, contribuisce ad aumentare la circolazione sanguigna e la produzione di endorfine, riducendo la sensazione dolorosa e di intorpidimento dell'addome.

Si può trarre giovamento anche dal training autogeno, dalle tecniche di meditazione e rilassamento, come l'aromaterapia. In quest'ultimo caso, infatti, l'olio di menta piperita permette di alleviare il mal di testa, quello di rosmarino ha effetto rivitalizzante, la rosa minimizza l'ansia, mentre il limone solleva il morale, controllando i possibili sbalzi d'umore.

La borsa dell'acqua calda e le fasce riscaldanti sono rimedi naturali popolari perfetti per ridurre gli spasmi causati dalla dismenorrea. Inoltre, bere delle tisane calde a base di malva, finocchio e camomilla oppure di achillea ed echinancea è utile per contrastare i dolori.

Quando i rimedi naturali non bastano, è possibile ricorrere agli analgesici da banco (FANS) come il paracetamolo, l'ibuprofene e il ketoprofene, dalle proprietà analgesiche, antipiretiche, antinfiammatorie e antiaggreganti piastriniche. Disponibili in vari formati (bustine orosolubili o compresse) offrono sollievo anche quando si è fuori casa. In genere, dopo l'assunzione l'effetto è quasi immediato.

Si può trarre giovamento anche dalla classica pillola anticoncezionale, ma ovviamente, il farmaco deve essere prescritto dal ginecologo dopo esami accurati e una valutazione del caso specifico.

Infine, ma non da ultimo, si può ricorrere agli integratori alimentari di magnesio. Il minerale è coinvolto in diverse attività all'interno dell'organismo, per cui può essere utile per alleviare i sintomi della sindrome premestruale, ma anche per controllare l'ansia, lo stress e i ripetuti sbalzi d'umore. Stimola il metabolismo energetico e riduce la sensazione dolorosa.

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