Sanihelp.it – Un requisito fondamentale di ogni capo di biancheria intima è la comodità. Un indumento intimo, infatti, può risultare esteticamente perfetto, ma se non è comodo può arrecare un certo disagio, anche perché di norma viene indossato per molte ore della giornata.
Per esempio, un reggiseno che offre il giusto sostegno è di grande importanza per le donne perché sostenendo correttamente il seno contribuisce a prevenire dolori al collo e alla schiena.
Un altro esempio è quello dei collant che non stringono in vita; un collant troppo stretto, al di là del disagio causato dal senso di costrizione, può essere fonte di diverse problematiche. Un inconveniente molto comune, anche se abbastanza banale, è la formazione di inestetici segni sulla pelle.
Meno banali sono i problemi circolatori che potrebbero verificarsi nel medio-lungo termine; un’eccessiva compressione attorno alla vita, infatti, può ostacolare la normale circolazione sanguigna agli arti inferiori causando sensazione di pesantezza delle gambe e inoltre può contribuire a peggiorare eventuali problemi circolatori già presenti.
La pressione eccessiva sull’addome può anche causare fastidi di tipo gastrointestinale, senza considerare che può ostacolare anche una respirazione naturale causando un disagio più o meno accentuato.
Collant che non stringono in vita a compressione graduata: quali benefici?
Un collant che non stringe in vita a compressione graduata non ha soltanto benefici in termini di comfort e di riduzione dei fastidi a livello addominale o di respirazione, ma può risultare particolarmente utile e indicato nel caso di tutte quelle donne che accusano disturbi più o meno importanti di circolazione sanguigna e linfatica a livello degli arti inferiori.
Il caso più classico è quello di chi soffre di vene varicose, un disturbo molto comune nella popolazione femminile adulta e anziana; altre problematiche sono la trombosi venosa profonda, l’edema, il linfedema ecc.
Il principio di funzionamento dei collant a compressione graduata è molto semplice; in pratica questo capo di biancheria esercita una determinata compressione che va dalle caviglie fino al ginocchio o alla coscia.
Questa compressione non è tutta uguale, ma è più alta alle caviglie per poi ridursi in modo graduale, man mano che si procede verso l’alto.
La compressione graduale favorisce il ritorno del flusso sanguigno verso il cuore migliorando la circolazione venosa e di conseguenza lo stato di salute generale.
Il ricorso a questi dispositivi è indicato per gestire, alleviare e talvolta anche prevenire determinati disturbi della circolazione linfatica e sanguigna.
I dispostivi che adottano questo principio sono disponibili in diversi livelli di compressione e sta al medico curante stabilire quale sia quello idoneo per lo specifico caso. È sempre compito del medico indicare per quante ore al giorno i collant dovranno essere indossati.
E l’eleganza?
Diversamente da quando succedeva in passato, oggi vi sono a disposizione sul mercato indumenti a compressione graduata come calze, leggings ecc. che non costringono a rinunciare all’eleganza e alla raffinatezza. Non c’è quindi nessun bisogno di sacrificare l’estetica alle esigenze di salute delle gambe. Peraltro si tratta di capi di ottima qualità, realizzati con tessuti anallergici e resistenti a temperature di lavaggio anche molto elevate.